Basket Nba risultati, Raptors ancora meglio dei Wizards – I canadesi si impongono al Verizon Center e confermano di essere in questa stagione indigesti per la capitale. Finisce 114-106 con i Raptors sempre davanti, ad eccezione del finire del terzo periodo quando un parziale di 25-17 riapre la partita. Ma i Wizards non hanno le forze per ribaltarla completamente e pagano la notte buia dei suoi esterni. Wall segna 30 punti con 7 assist ma tira 9/24 dal campo, Beal fa 10/21 per i suoi 37 punti e solo Porter Jr ha qualche lampo in attacco tra gli altri. Toronto è sulle spalle di DeRozan, 32 punti e 13 rimbalzi, perfetto dall’arco, e ha 21 punti e 6 rimbalzi di Powell decisivo dalla panchina. La firma la mette anche Ibaka, 14 e 8 rimbalzi, sarà testa a testa per il terzo posto da qui alla fine della regular season.
Basket Nba risultati, gli Spurs soffrono ma vincono – La striscia di San Antonio si allunga, sei vittorie consecutive, e i Warriors sono sempre più vicini. Ma serve una sudata colossale per vincere a New Orleans 101-98 al supplementare. Le squadre rimangono incollate, Holiday segna il più quattro ma Leonard prima schiaccia il meno uno, poi Gasol pareggia sbagliando il secondo libero e Holiday manda sul ferro il tiro della vittoria. Stesso copione all’overtime, dove l’equilibrio è rotto da due triple consecutive di Mills che spezzano l’equilibrio e consentono a Popovich di tirare un sospiro di sollievo dopo avere visto l’errore dall’arco di Cousins che poteva prolungare ancora la notte.
I Pelicans col nuovo acquisto proprio non riescono a vincere, ci vanno vicini con il centro che segna 19 punti con 23 rimbalzi e 4 assist e Davis che ne aggiunge 29 e 9. Ma sono corti, appena tre uomini dalla panchina, e i 26 punti e 5 rimbalzi di Holiday rendono la serata epica ma non vincente. Leonard scalpella 31 punti con 6 assist e 3 recuperi, Gasol dalla panchina è ancora fondamentale con 13 punti e 8 rimbalzi al pari delle quattro triple di Mills. Gli Spurs ne vengono fuori anche tirando il 22% dall’arco e non è detto che la storia della Western Conference, così come l’abbiamo conosciuta fino all’infortunio di Durant, non si debba riscrivere.
Basket Nba risultati, Cavs nella storia – I campioni vincono 135-130 ad Atlanta in una partita dal risultato bugiardo visto che stanno avanti, anche di 25, per tutta la partita e smettono di difendere solo nel finale. In realtà di difesa ce n’è poca da entrambe le parti perché in una gigantesca sparatoria ne viene fuori un nuovo record assoluto per la Nba. Le 25 triple a bersaglio dei Cavs sono nuovo massimo di tutti i tempi e superano le 24 che i Rockets avevano mandato a bersaglio il 16 dicembre.
Segnano tutti: il re ne mette sei dentro 38 punti e 13 rimbalzi, Irving cinque con una pazzesca notte da 43 punti, 9 rimbalzi e 4 assist, Williams, Korver (che rende indimenticabile il suo ritorno ad Atlanta) e Jefferson tre entrambi dalla panchina. I Cavs tirano il 54% dal campo e ultimamente Atlanta ha deciso che nella propria metà campo non è sportivo impegnarsi. Fa sesta sconfitta nelle ultime dieci e sei uomini in doppia cifra sono tutti di corredo, 27 e 9 rimbalzi di Millsap, 36 con 13/20 dal campo di Hardaway Jr ma in una notte passata a guardare Cleveland con il binocolo. I Cavs senza Love pare vadano anche meglio.
Basket Nba risultati, le altre partite – Il profumo di passato tra Lakers e Celtics è sempre intenso, ma quando si alza la palla a due allo Staples Center la storia scompare e Boston si prende facilmente la partita 115-95. Marea verde nel primo tempo con 70 punti segnati e vantaggio che tocca i 31 punti nel secondo, intero quintetto in doppia cifra e Thomas non deve nemmeno inserire le marce alte, 18 punti e 8 assist, 17 e 4 rimbalzi per Horford. I Lakers concedono il 51% dal campo, hanno 20 punti e 3 assist da Clarkson, un Ingram da zero punti in 25 minuti, sesta sconfitta consecutiva e attendono ancora di festeggiare la prima vittoria da quando Magic è presidente.
I soliti Knicks perdono 105-102 a Philadelphia. Squadre che fanno elastico ma nessuna prende il controllo, nel finale è Anderson a trovare il canestro del vantaggio dopo un assist di Saric contro la difesa rivedibile di Porzingis, è lo stesso croato a segnare i liberi della vittoria prima che Lee sbagli la tripla del pareggio. Per lui 21 punti, 10 rimbalzi e 4 assist, altri sei in doppia cifra per i Sixers che hanno 51 punti dalla panchina con Anderson da 19 punti e 8/12 al tiro. New York si ferma al 39% dal campo e Anthony è come sempre il primo protagonista di scelte di tiro discutibili, 18 punti e 5/18. Rose fa 20 punti ma tira male, Porzingis 18 e 7 rimbalzi ma difendendo poco, settima sconfitta nelle ultime dieci gare.
Derby della Florida a Orlando che in casa batte 110-99 gli Heat. Stavolta Miami non ha energie e va sotto già a inizio primo quarto, dove rimane per l’intera partita. Il quintetto dei Magic va per intero in doppia cifra con Payton vicino alla tripla doppia, 12 punti, 10 rimbalzi, 8 assist, Vucevic da 25 e 9 rimbalzi, Gordon da 21 e 10. Gli Heat perdono ancora l’occasione di incollarsi ai Pistons all’ottavo posto nella Eastern Conference e tirano il 38% dal campo, non bastano i 15 punti e 18 rimbalzi di Whiteside e i 19 e 6 assist di James Johnson dalla panchina.
Seconda sconfitta consecutiva per i Clippers che perdono 112-101 a Milwaukee e subiscono un parziale di 34-19 nel primo periodo che indirizza la partita. Gli uomini di Kidd sono prolifici in Antetokounmpo e Monroe, 24 punti e 5 rimbalzi per entrambi, il primo anche con 8 assist e 2 stoppate. Dellavedova produce 15 punti e 8 assist dalla panchina e la squadra di Rivers pure tirando il 56% dal campo ha scarsa intensità, 21 punti per Griffin e Paul, anche 9 rimbalzi e 8 assist per l’ala, da quando è tornato il play è sparito Rivers figlio e Crawford non sembra più uno dei sesti uomini più efficaci in circolazione.
I Grizzlies si fermano a Dallas 104-100 con Ferrell protagonista nell’ultimo periodo, quando segna sei punti per dare il vantaggio definitivo ai Mavs. Per lui 17 punti e 5 assist, tutto il quintetto di casa in doppia cifra con Noel che offre lampi di futuro, 15 punti e 17 rimbalzi e Curry ancora caldissimo, 24 punti con 8/15 dal campo. Memphis perde contro una squadra che tira il 18% dall’arco perché ha un Gasol con poca mira, 13 punti e 6 assist, e il solo Conley davvero prolifico in quintetto, 30 punti. Il solito enorme Randolph, 24 punti e 10 rimbalzi, non basta a cambiare l’inerzia di una partita di bassa regular season.
Seconda sconfitta consecutiva per i Thunder che perdono 118-111 a Phoenix. Gli ospiti attaccano la partita nel primo tempo ma finiscono presto energie e idee, Westbrook gioca di nuovo in territorio leggenda e chiude con 48 punti, 17 rimbalzi e 9 assist.
Tripla doppia sfiorata, seconda partita consecutiva oltre i quaranta, ma la panchina con Gibson e McDermott non lo aiuta, né sono sufficienti i 13 punti di Abrines e gli 11 di Sabonis. I Suns hanno sei uomini in doppia cifra e tre di questi vengono dalla panchina. Barbosa, Ulis e Williams segnano 14 punti ciascuno, proprio ciò che manca ai Thunder, bastano 18 di Bledsoe e 17 di Booker, tirando in coppia 9/28 dal campo, per vincere la partita.
Quando ci sono di mezzo i Nets basterebbe copiare un paragrafo qualsiasi di una loro partita qualsiasi e aggiornare avversari e risultato. Vincono i Jazz 112-97 e la partita è già finita dopo dodici minuti, il resto è una passeggiata che manda tutto il quintetto di Snyder in doppia cifra e Hill che fa la sua migliore prestazione stagionale da 34 punti e 7 assist, spunti anche da Favors che chiude a 19 con 12 rimbalzi. Brooklyn tira con il 40% dal campo, Lopez è l’unico che avrebbe intenzione di giocare a pallacanestro con 17 punti e 5 rimbalzi, difesa nemmeno per scherzo e nomi a casa che compaiono nel garbage time come Acy che segna 18 punti in 18 minuti, nona sconfitta nelle ultime dieci per la parte ancora più triste di una New York cestistica che non trova modo di sorridere.