Basket Nba risultati, Lillard e McCollum sorprendono San Antonio – La testa della Western Conference non ne vuole sapere di trovare un padrone e lo scivolone casalingo degli Spurs 110-106 contro i Blazers aggiunge una nuova puntata alla battaglia contro i Warriors. In questo momento Portland può perdere in maniera imbarazzante o giocarsela alla pari con i texani, per un finale sul filo dell’equilibrio nel quale gli ospiti vanno avanti di cinque e la rimonta non riesce nonostante quattro punti consecutivi di Aldridge e una tripla di Mills. Sono i liberi di Lillard e un errore dall’arco dello stesso Aldridge a fissare il risultato. Per una volta gli uomini di Popovich sono meno precisi nella gestione del finale e cinque uomini in doppia cifra non salvano la notte, Leonard ne mette 34 con 9 rimbalzi e Aldridge 19 con 7. Ma i Blazers hanno una combo da 62 punti, i 36 con 4 assist di Lillard e i 26 con 4 rimbalzi di McCollum. Nurkic aggiunge valore in area e per gli Spurs è la settima sconfitta casalinga.
Basket Nba risultati, Celtics vicini alla vetta – Vittoria importante per Boston contro i Wolves e il 117-104 avvicina i Cavs e allontana i Wizards dal secondo posto. Minnesota sembra scappare nel secondo periodo ma il secondo tempo è territorio di Thomas e Horford, con l’esterno che segna 27 punti e quattro triple e il centro sfiora la tripla doppia con 20 punti, 9 rimbalzi e 8 assist. I Celtics tirano con il 54% dal campo e hanno Smart e Olynyk positivi dalla panchina, sprazzi di futuro dai Wolves che si perdono nella seconda parte ma hanno 21 punti e 4 assist da Wiggins, 17 e 14 rimbalzi da Towns, 23 e 7 assist di Rubio. Muhammad è sempre più produttivo dalla panchina e se mette a posto i piedi sull’arco diventa un sesto uomo sul quale contare nella prossima stagione.
Basket Nba risultati, scivolone Wizards – La fatica di rientrare nella corsa al secondo posto sull’Atlantico costa a Washington nel momento più delicato della stagione. Seconda sconfitta consecutiva e quella interna 112-107 con i Mavs fa più rumore perché arriva dopo una partita condotta per tre quarti. La capitale è avanti di dodici nel terzo periodo ma smette di difendere, Dallas trova coraggio e con un ultimo periodo da 39-27 si prende la partita. Lo fa con cinque punti consecutivi di Nowitzki, in area e dall’arco, il tedesco segna 20 punti con 4 rimbalzi e sembra essere ringiovanito di sei anni. Barnes è sempre illuminante con 22 punti e 9 rimbalzi, 19 e tre triple anche da Curry. Stavolta gli ospiti hanno tre uomini in doppia cifra dalla panchina e tirano il 50.6% dal campo, problema difensivo per i Wizards che crollano nonostante i 26 punti e 11 assist di Wall e i 24 e 5 di Beal. Sta mancando il contributo di Gortat e Morris in attacco, il solito prolifico Bogdanovic non basta a bilanciare le fasi su due lati del campo.
Basket Nba risultati, le altre partite – I Bucks vincono la settima partita nelle ultime dieci giocate e sono settimi nella Eastern Conference con il 97-96 sul campo dei Clippers che perdono la seconda partita consecutiva. Serata che non ha un padrone e nel finale è una tripla di Dellavedova a dare il più sei a Milwaukee, tre punti consecutivi di Jordan riportano sotto i padroni di casa che sbagliano il tiro della vittoria con Griffin. Gli uomini di Kidd portano sei uomini in doppia cifra, tra i quali quattro vengono da una panchina da 55 punti segnati, compresi i 12 e 4 assist di Monroe. In quintetto Antetokounmpo è garanzia da 16 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, Middleton fa 16 e 7 con 7/7 ai liberi. I Clippers perdono di nuovo perché non hanno mira da lontano, il 20.8% dall’arco, non basta la doppia doppia da 22 punti e 17 rimbalzi di Jordan a compensare una serata da 2/10 al tiro di Paul e 1/7 di Rivers, in questo momento coperta corta come spesso succede in primavera.
I Pistons perdono in casa 97-83 con i Jazz, sono travolti per 48 minuti e la seconda sconfitta consecutiva complica l’accesso ai playoff con i Bucks che sorpassano e gli Heat che li agganciano a 33-35. Monologo degli ospiti che vanno avanti di 23 nel terzo periodo con 25 punti e 9 rimbalzi di Hayward e 12 con 5 assist e 4 stoppate di Gobert. Partita nella quale si segna poco ma solo i Jazz difendono davvero, Detroit si ferma al 23% dall’arco e ha un Morris da 3/15 al tiro, la partita di Drummond dura 20 minuti e solo la panchina è prolifica a giochi fatti.
Gli Heat non sbagliano e in casa vincono 120-112 con i Pelicans, da dicembre sono la squadra con il migliore record della Lega. Partita comandata nel primo tempo, New Orleans sembra reagire a inizio terzo periodo ma ci pensano Whiteside e Dragic a rimettere le cose a posto. Il primo con 20 punti e 17 rimbalzi, il secondo con 33 punti e 11/18 dal campo, i due Johnson e Ellington fanno la migliore panchina in questo momento nella Eastern Conference e generano il 50% dal campo al quale gli ospiti oppongono sei uomini in doppia cifra ma la solita difesa allegra intorno a Cousins.
Per il centro 19 punti e 9 rimbalzi, per Davis 27 e 3 stoppate, 18 di Moore con 8/12 dal campo ma dalla rivoluzione di febbraio i risultati non sono cambiati e la prossima stagione è più vicina di quanto sembri.
Gli Hornets perdono 98-77 in casa dei Pacers e alla terza sconfitta consecutiva lasciano ogni speranza di playoff. Non solo per la partita, ma per la peggiore prestazione offensiva della stagione, 35 punti segnati nel secondo tempo, il 40% dal campo, 3/23 dall’arco, Walker che fa 3/11 al tiro e Belinelli 4/10. L’unico positivo è Kaminsky, 20 punti e 4 rimbalzi dalla panchina ma con 1/8 dall’arco, nessuno del quintetto in doppia cifra in una squadra che ha smarrito leadership e fiducia. I Pacers senza faticare li travolgono nel secondo tempo con 39 punti e 3 recuperi di George, massimo stagionale con 15/21 dal campo e sei triple, e 16 di Ellis e il 53.4% dal campo.
I Bulls perdono in casa 98-91 con i Grizzlies e perdono anche Wade per un problema al gomito destro che potrebbe tenerlo fuori a lungo. La partita la fa Memphis che controlla senza mai scappare, l’infortunio toglie l’esterno da una notte nella quale stava tirando 3/11 e lascia l’attacco nelle mani di Butler che chiude con 14 punti e 7 rimbalzi e un terrificante 4/16 al tiro. Rondo e Mirotic ci provano ma non sono attaccanti a cui vuoi dare più tiri del minimo indispensabile, 37.4% dal campo per Chicago e Grizzlies che hanno 54 punti da Conley e Gasol, 27 e 7 assist per entrambi, cinque triple dell’esterno e tre del centro.
I Kings vincono 107-101 a Phoenix, seconda vittoria consecutiva, dopo un primo tempo passato a inseguire e una serata targata Labissiere che dalla panchina produce 32 punti e 11 rimbalzi in 29 minuti, suo massimo in carriera.
Per i Suns poca mira, doppia doppia da 13 punti e 13 rimbalzi di Ulis e in una serata in cui manca Bledsoe non c’è il contributo di Booker che spara 6/26 dal campo giocando da solo.
I Rockets travolgono i Lakers 139-100 con un quarto periodo da 46 punti, record stagionale, e la tripla doppia da 18 punti, 12 rimbalzi e 13 assist di Harden che contende il titolo di Mvp a Westbrook e lo meriterebbe per come sta giocando e migliorando i compagni.
Ce ne sono anche 30 con 7/9 dall’arco per Williams contro la sua ex squadra, sette in doppia cifra per Houston che tira con il 54.9% dal campo, manda a bersaglio 18 triple e rende pura statistica i 32 punti e 8 rimbalzi di Randle, record in carriera in una partita che non ha niente di agonistico già a fine primo periodo.