
Basket Nba risultati, Houston vince a Dallas – I Rockets si impongono 123-107 e il derby dura un periodo, il primo. La squadra di D’Antoni firma un parziale di 35-16 nel secondo quarto e il resto della partita è un accumulo di statistiche. Troppo calda Houston in questo momento e troppo poche le alternative della squadra di Carlisle per rendere la notte equilibrata. A guidare l’attacco è ancora una volta Harden che firma 34 punti con 11 assist e quattro triple, gli ospiti tirano con il 53.1% dall’arco, Anderson e Ariza ne segnano 7/11 ed è tutto facile per lo small ball dei Rockets anche senza Capela. Dallas non ha armi per difendere la transizione veloce e nemmeno protagonisti credibili per giocarsela ad alto punteggio. Solo Barnes è positivo con 21 punti, Matthews ne segna 19 con 7/13 dal campo ma Williams si ferma a 2/11 al tiro, Nowitzki non ha più di 14 minuti di autonomia e i 54 punti della panchina arrivano a partita finita, segnale di come il coach dei Mavericks stia cercando una profondità negli uomini della rotazione che in questo momento è lontana.
Basket Nba risultati, Westbrook non si ferma – Abbiamo imparato ad associare Westbrook al termine tripla doppia. Nella vittoria dei Thunder 106-94 a casa degli Heat per il play è arrivata una nuova prestazione da 29 punti, 17 rimbalzi e 11 assist. Per Westbrook è la sedicesima tripla doppia della stagione e la trentesima da quando è iniziato il 2016, un numero impressionante. La partita è durata appena un quarto, poi OKC si è messa avanti e ha dominato in area, segnando 58 punti contro 32 vicino al canestro che hanno deciso la partita. Anche la panchina è stata una chiave per i Thunder con Kanter da 19 e 8 rimbalzi, Abrines da 14 e 2, 10 per Grant e 46 complessivi mentre la rotazione di Miami si è fermata ai 31 della coppia formata dai due Johnson. Richardson in quintetto ha segnato 22 punti con 3 assist ma gli Heat in questo momento sono la terza peggiore squadra della Eastern Conference. I Thunder sono alla quarta vittoria consecutiva.
Basket Nba risultati, Boston di corsa – I Celtics lottano per essere la terza forza dietro Cleveland e Toronto e il successo contro i Grizzlies 113-103 è prezioso. Primo periodo equilibrato poi Boston prende il possesso delle operazioni anche se il vantaggio non supererà mai i 13 punti. Memphis non ha risorse e ritmo per tornare avanti nel punteggio, nel quarto periodo torno a un possesso di distanza ma Green e Thomas trovano in area i canestri della vittoria. Il play sigla 21 punti con 7 assist anche se litiga con l’arco, Bradley è ormai uomo offensivamente affidabile da 23 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi, Green e Smart offrono sostanza dalla panchina. Memphis, ridotta all’osso dall’assenza di Conley, gioca praticamente con otto uomini ma Carter è in netto calo rispetto a inizio stagione, 2/10 dal campo, e solo Randolph ha numeri positivi con 28 punti e 10 rimbalzi. Gli ospiti tirano il 30% dall’arco, Gasol segna 26 punti con 9 assist ma arriva la seconda sconfitta consecutiva e il problema delle rotazioni inizia a essere un problema per coach Fizdale.
Basket Nba risultati, i Jazz corsari – Dopo tre sconfitte consecutive tornano a vincere i Jazz che espugnano lo Staples Center 102-100 e costringono i Lakers all’ottava sconfitta nelle ultime dieci partite. La partita è piena di equilibrio, le due squadre si alternano nel punteggio e il finale premia gli ospiti che arrivano nell’ultimo minuto sotto di due. Gobert segna il layup del pareggio, Ingles la tripla del vantaggio, lo stesso Gobert sbaglia i due liberi che darebbero due possessi di vantaggio ma la tripla di Russell che varrebbe la vittoria per i Lakers trova solo il ferro. I Jazz sono ruvidi, difendono, tirano poco ma col 50% e in una gara dal numero limitato di possessi sono nel loro territorio. Hayward segna 31 punti con tre triple, Gobert ne aggiunge 12 con 11 rimbalzi e dalla panchina arrivano 41 punti con Ingles preciso dall’arco e un Diaw da 10 e 2 assist. I Lakers combattono in area con 25 punti e 12 rimbalzi di Randle ma perdono dall’arco tirando il 25% con Young e Russell fermi a 0/7 e solo Lou Williams, candidato a sesto uomo dell’anno, ha mira con 22 punti e 6/13 dal campo. Poco per una squadra che la prossima stagione contempla l’ipotesi di una nuova rivoluzione.




