
Basket Nba risultati, gli Spurs fermano i Rockets – La striscia si interrompe a dieci. Nel derby texano sono gli Spurs a fermare i Rockets lanciati di dicembre, ma nel 102-100 sul parquet di Houston serve una magia di Mills che a dodici secondi dalla fine segna la tripla della vittoria. Harden avrebbe anche il tiro del sorpasso ma lo manda sul ferro e San Antonio si conferma implacabile in trasferta dove raccoglie la quindicesima vittoria della stagione. Ma i Rockets, tenuti al 38% dal campo dalla difesa di Popovich, nel quarto periodo hanno anche 13 punti di vantaggio che vengono sprecati nel finale. Harden segna 31 punti con 10 rimbalzi e 7 assist ma fa 10/26 al tiro, Anderson si ferma a 2/8, Gordon a 4/15. D’Antoni è anche privo di Capela e l’assenza in area si fa sentire perché Aldridge e Gasol vanno in doppia cifra per rimbalzi e non solo Mills, ma anche Ginobili è decisivo dall’arco. L’argentino firma un 4/5 da tre, gli Spurs tirano con il 52% da lontano e Leonard è il solito chirurgo da 21 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 5 recuperi.
Basket Nba risultati, i Cavs faticano a Milwaukee – I campioni poco brillanti di questo periodo faticano in casa dei Bucks, dove si impongono 114-108. Serve un supplementare perché nell’ultimo periodo i padroni di casa rimontano sette punti nell’ultimo periodo e Parker segna il canestro del pareggio a 100-000. Nella continuazione va al lavoro LeBron James che difende su Antetokounmpo, segna la tripla che spariglia la partita e diventa l’ottavo marcatore di sempre superando Moses Malone. Le ali dei Bucks mettono in crisi Cleveland, Antetokounmpo segna 25 punti con 13 rimbalzi, Parker 30 e 9 e non trovano la vittoria solo perché l’ex Dellavedova e Teletovic si fermano a 3/12 dall’arco. I Cavs sono spinti da un James da 34 punti e 12 rimbalzi con cinque triple e da un Irving da 28 e 5 assist. L’assenza di Love si fa sentire sotto i vetri, dove Cleveland perde la lotta a rimbalzo, ed è una vittoria preziosa con il 40.7% dal campo che mantiene i Raptors momentaneamente a distanza.
Basket Nba risultati, i Warriors travolgono i Jazz – La terza risposta della notte arriva dai Warriors, che in casa ospitavano i Jazz reduci da tre vittorie consecutive. La marea monta nel secondo periodo, 36-18 per i padroni di casa, con un vantaggio che cresce fino a 37 punti e il 104-74 dimostra come Golden State possa dominare le partite anche in modo poco convenzionale. Gli ospiti vengono tenuti al 35% dal campo e a 9/30 dall’arco, Hayward è trasparente con 6 punti e 2/10 al tiro, Gobert fa 16 rimbalzi ma tira appena sei volte. Con le bocche da fuoco tappate solo Ingles, Lyles e Johnson dalla panchina hanno numeri positivi ma a giochi fatti. I Warriors hanno i big in spolvero. Curry 25 punti con 4 assist, Durant 22 e 5 rimbalzi, Thompson 17 punti con 8/13 dal campo e Green da 15, 11, 4 assist e 5 recuperi. Troppi Warriors in questo momento per qualsiasi avversaria della Western Conference in attesa della sfida contro i Cavs di Natale.
Basket Nba risultati, le altre partite – Gli Hornets si impongono 117-113 contro i Lakers ma sudano freddo. Stanno sotto anche di venti nel secondo periodo, a tre minuti dalla fine devono ancora recuperare cinque punti ed è Belinelli a trovare la tripla del pareggio sul 113-113. Batum segna in penetrazione il canestro del vantaggio e Young e Russell sbagliano le triple per tenere aperta la partita. Ma i Lakers (11-20) nonostante il record combattono e hanno Young da 24 punti, Russell da 15 con 5 assist e un Clarkson che dalla panchina ne segna 25 con 7/9 dall’arco. Charlotte è sulle spalle di Walker e Batum: il prmio segna 28 punti con 8 rimbalzi, il secondo 23 con 5, per entrambi 10 assist. Ne approfittano Williams e un Belinelli efficace da 13 punti in 33 minuti con 3/6 dall’arco. Ma gli Hornets girano ancora troppo spesso a vuoto nel corso della partita.
Denver può lottare per un posto ai playoff visti i difetti dei Blazers ma allo Staples Center non è mai in partita e i Clippers si impongono 119-102 stando avanti anche di 29 punti nel terzo periodo. Con Paul da 16 punti, 8 rimbalzi e 15 assist il motore va al massimo dei giri e un Redick da 27 punti e 10/16 al tiro rimpiazza offensivamente Griffin assente per infortunio. Jordan segna 13 punti con 13 rimbalzi e i padroni di casa tirano con il 54.7% dal campo. I problemi dei Nuggets iniziano dalla difesa e continuano in una serata da 11/39 dall’arco, con Gallinari che è l’unico ad avere cifre positive, 17 punti con 6/11 al tiro e 4/8 da tre, 5 rimbalzi e 2 recuperi.
Toronto non ha problemi e continua la caccia ai Cavs con il 116-104 sui Nets. Gara che finisce nel secondo periodo, chiuso 35-23, ottavo successo nelle ultime dieci gare per i Raptors che hanno sei uomini in doppia cifra e guidano tranquilli anche in una notte in cui DeRozan tira male, 15 punti con 6/20 al tiro, perché hanno altri protagonisti. Lowry segna 23 punti con 8 assist, Valanciunas fa 10 e 14 rimbalzi, Powell produce 21 punti e 5 assist dalla panchina. I Nets hanno 12 punti e 4 assist da Lin e la sensazione che la loro stagione si sia già trasformata in una lunga vacanza in attesa della primavera.
Notte di supplementari e i Celtics alla terza vittoria consecutiva strappano una vittoria di grande peso specifico a Memphis. Nel 112-109 i padroni di casa sono avanti nel secondo e terzo periodo, ma il 35-26 del quarto periodo riapre la partita. Conley segna la penetrazione del più due, Thomas pareggia con due liberi e Gasol sbaglia il tiro della vittoria. Nella continuazione Thomas e Horford segnano i canestri della vittoria. E per l’esterno dei Celtics è notte da ricordare con 44 punti, massimo in carriera, 6 assist e 7/10 dall’arco. Horford ne segna 17 con 15 rimbalzi, Crowder 13 con 7 e i Celtics sono rocciosi dentro l’area anche se i Grizzlies vincono a rimbalzo e hanno un Gasol da 24 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Conley ne segna 19 con 8 assist ma arriva la terza sconfitta consecutiva.
Di overtime ne servono due nel derby della Florida e i Magic si impongono 136-130 a casa degli Heat. Ibaka segna il tournaround della prima continuazione, Green trova i due liberi che valgono il secondo supplementare, è ancora Ibaka dalla media distanza a siglare il canestro che vale la vittoria. Per il lungo 20 punti con 4/5 dall’arco, 26 per Fournier e Vucevic, mentre Miami ha un Whiteside da 32 punti e 15 rimbalzi che non basta a evitare la terza sconfitta consecutiva in una partita tra deluse della Eastern Conference.
Vittoria preziosa in chiave playoff per New York che batte 118-111 Indiana con un quarto periodo da 34-24 e un Carmelo Anthony da 35 punti e 7/11 dall’arco. E’ lui il protagonista della fuga nel finale dopo che i Pacers erano stati avanti per quasi tutta la partita. Porzingis segna 21 punti e 8 rimbalzi e un Rose finalmente aggressivo in attacco chiude a 24 punti e 6 assist. I Pacers non hanno mira dall’arco, 6/23, e vanificano i 21 punti di Young e altrettanti di Turner, il primo con 7 rimbalzi e il secondo con 9. Paul George si ferma a 16 con altrettanti tiri e quando la loro stella ha una notte opaca per Indiana diventa difficile essere competitiva in trasferta, dove adesso il bilancio è quattro vittorie e undici sconfitte.
I Kings vincono 126-121 contro Portland e mettono la testa avanti nel quarto periodo dopo avere inseguito per tutta la partita. Il parziale di 33-22 è firmato da Cousins che trova la migliore prestazione in carriera con 55 punti, 5/8 dal campo e 13 rimbalzi. I Blazers non hanno antidoti in area, McCollum segna 36 punti e Lillard 24 con 15 assist, Plumlee fa i numeri, 27 punti e 13 rimbalzi, ma non ha modo di difendere contro il centro avversario e per Portland è la terza sconfitta consecutiva che mette a rischio l’ottavo posto nella Western Conference.
I Pelicans vincono a casa dei Sixers 108-93 e Anthony Davis ci mette la firma con 31 punti e 16 rimbalzi anche se tira 12/30 dal campo. Altri cinque uomini in doppi cifra per gli ospiti compresi Jones, Frazier e Moore che insieme collezionano 42 punti e sono l’arma che fa la differenza. Phildelphia ha quattro uomini del quintetto in doppia cifra ma Embiid si ferma a 11 e 6 rimbalzi, tira con il 40% complessivo dal campo e non ha un vero protagonista cui affidarsi in un secondo periodo nel quale i Pelicans dominano 42-21 per chiudere la partita.







