All Star Game rimosso a Charlotte, si gioca a New Orleans?

All Star Game rimosso a Charlotte, nel 2017, a causa di una legge del North Carolina che discrimina le persone transgender. Favorita come sede alternativa New Orleans

L’All Star Game 2017 non si disputerà a Charlotte. La Nba lo ha comunicato ufficialmente. Una decisione che era nell’aria da settimane. Il motivo è una legge in vigore nel North Carolina, nota come House Bill 2, che discrimina le persone transgender. Nello stato dell’Est degli Stati Uniti, infatti, questa legge costringe i transgender a utilizzare i servizi igienici pubblici appartenenti al sesso che compare sul loro certificato di nascita.

All Star Game 2017 rimosso a Charlotte, le proteste – La legge ha sollevato grandi polemiche in America. Anche grandi multinazionali come Deutsche Bank e PayPal hanno protestato pubblicamente per quella che viene ritenuta come una vera e propria legge discriminatoria. Ed è partito un boicottaggio nei confronti del North Carolina e di Charlotte. Un artista del calibro di Bruce Springsteen, che nel suo tour mondiale ha toccato anche Roma la settimana scorsa, ha annullato tutti i concerti previsti nel North Carolina.

All Star Game 2017 rimosso a Charlotte, la decisione della Nba – La Lega ha rilasciato una nota ufficiale nella quale ha espresso la propria netta presa di posizione. ‘Non pensiamo che le festività dell’All Star Weekend possano essere celebrate a Charlotte a causa del clima che si è creato con la HB2’.

All Star Game 2017 rimosso a Charlotte, le conseguenze – Disastrose, per Charlotte. L’evento perso, che ha un impatto economico stimato in 100 milioni di dollari, rischia di generare anche malumori sociali oltre che monetari alla città. Il commissioner della Nba, Adam Silver, ha comunque fatto capire che l’All Star Game potrebbe tornare a Charlotte nel 2019 se alla legge verrà trovata una soluzione gradita dalla Nba.

Molto critico il governatore del North Carolina, Pat McCrory. ‘Gli americani adesso sanno che alcune aziende decidono di imporre i propri valori a Stati che hanno leggi democraticamente approvate. Si parla a sproposito di una norma che permette a ragazzi e ragazze di utilizzare bagni pubblici e spogliatoi senza la presenza di membri del sesso opposto’.

Conseguenze che invece fanno gola a chi, all’improvviso, spera di poter organizzare l’All Star Weekend. Sembra favorita New Orleans. Ma anche Chicago e New York hanno proposto la propria candidatura. Una decisione verrà presa nelle prossime settimane, probabilmente in concomitanza con l’uscita del calendario della regular season 2016-17.

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