
A 17 anni e 45 giorni Ben Woodburn è diventato il più giovane marcatore della storia del Liverpool. E’ successo martedì sera, all’81’ minuto di Liverpool – Leeds.
L’assist di Wijnaldum non si poteva proprio non raccoglierlo ma lui lo ha fatto senza esitare, sparando un destro potentissimo nella porta avversaria.
Il record precedente era di un certo Michael Owen, superato di 98 giorni. Entrambi provengono dallo Cheshire, nel nord-ovest dell’Inghilterra.
A soli tre giorni dal suo debutto in Premier League è già stato in grado di compiere una tale impresa. L’attenzione sul ragazzo è ora a livelli massimi. Dovrà esser bravo Klopp a non bruciarlo e il suo compito non sarà facile.
Si preannuncia infatti una ‘guerra’ tra Galles e Inghilterra per assicurarsi le prestazioni del giovane talento a livello di nazionale maggiore.
Ma se Ben Woodburn è nato in Inghilterra perché potrebbe giocare anche con il Galles? In realtà lo fa già. Ha giocato per i Dragoni a livello giovanile ma sarebbe ancora in tempo a scegliere la maglia dei Tre Leoni per quanto riguarda la nazionale maggiore.
La regola è questa: “a player can represent the land of their birth, the land of either of their parents’ birth, or the birthplace of any one of their grandparents. This applies to all age-grades.”
Sembra che il sangue gallese provenga dal nonno materno e così la FAW non lo ha perso di vista. Anche se lo Cheshire confina con il Galles, Ben, di nascita, è inglese.
L’attaccante dei Reds è indubbiamente un prospetto molto interessante e si sa che quando un giocatore è veramente forte l’età conta relativamente. Chi si sognerebbe mai di togliere Donnarumma dal suo posto tra i pali della porta del Milan? Squadre avversarie a parte naturalmente.
E’ presto per emettere giudizi ma sotto il cielo britannico, così non si arrabbia nessuno, potrebbe essere nata una nuova stella. Da ‘The Flacca Field’, il campo di Tattenhall dove ha mosso i primi passi, ad Anfield. E’ già tanto ma questa storia è ancora tutta da scrivere.









