Le difese vincono (forse) i campionati, gli attacchi la regular season

Basket serie A dati statistici, in regular season i risultati migliori li ottiene chi ha gli attacchi più prolifici. Analisi su due lati del campo

Basket serie A dati statistici, attacchi in crescita – I trend statistici sportivi sono come quelli sociali, tendono a ripresentarsi ciclicamente. Ci sono fasi nelle quali nel basket si tende a segnare di meno e fasi nelle quali gli attacchi sono predominanti. Succede nella Nba e succede nel campionato italiano. Ora è chiaro che durante i playoff, quando le squadre giocano dalle quattro alle sette partite contro la stessa avversaria, la difesa fa comunque la differenza perché gli adattamenti e il fatto di giocare contro avversari che conosci sempre meglio alzano il peso specifico del subire un canestro in meno (stante anche la fatica di giocare ogni due giorni invece che una o due volte a settimana). Ma durante la regular season, in questo particolare momento della serie A, si ritrovano in testa alla classifica le squadre che hanno gli attacchi più prolifici. Mentre a migliori difese non sempre corrispondono risultati migliori. Vediamo nel dettaglio.

Basket serie A dati statistici, i numeri offensivi – Incrociamo i dati statistici con la classifica dopo otto giornate. I migliori attacchi della serie A sono quelli di Milano, che segna 87 punti a partita, e Reggio Emilia che ne segna 84.4. Sono rispettivamente prima e seconda in classifica. Non è casuale. Caserta, sorprendentemente al terzo posto con Avellino, ha il quarto miglior attacco con 82.4 di media. Venezia, che è quarta, ha il settimo. Sette squadre del campionato, praticamente quasi il 50%, segnano più di 80 punti a partita. In questo gruppo sono comprese anche Torino (eccezione che vedremo più in basso), Brindisi e Capo d’Orlando. Tutte squadre tra le prime otto della classifica e che oggi entrerebbero ai playoff. Soltanto Avellino, che è terza insieme a Caserta, ne segna meno. Ma siamo a 79.6 ovvero esattamente dentro questa statistica.

Se allarghiamo il campo alle percentuali nel tiro da due, vediamo che ai primi due posti ci sono ancora le prime due della classifica: Reggio Emilia con il 56.7% e Milano con il 56.6%. Caserta e Avellino, che seguono in classifica, sono invece le squadre che tirano meglio dall’arco con il 40.7% e il 38.5%. Significa che avere attacchi prolifici e bilanciati, in grado di genere con costanza punti in area e sul perimetro, in questo momento paga anche in classifica. Lo dice anche la statistica degli assist, che vede Milano e Avellino ai primi due posti e anche le uniche due squadre a distribuirne più di 19 a partita (19.6 e 19.5). Allo stesso modo incidono le statistiche sull’altro lato del campo, al contrario.

Basket serie A dati statistici, i numeri difensivi – Dicevamo di Torino, che ha uno dei migliori attacchi del campionato ma anche la peggiore difesa con 85.9 punti subiti a partita ed è decima in classifica. L’unica squadra che con la difesa sta facendo la differenza è Avellino, che subisce meno punti di tutti con 75.5 a partita. Trento, che ha la seconda migliore difesa, è dodicesima. Seguono Sassari, Pistoia e Pesaro, rispettivamente settima, nona e penultima. Soltanto al sesto posto troviamo Milano, che concede 77.6 punti a partita, bisogna scendere al nono per trovare Reggio Emilia. Caserta ha la quinta peggiore difesa del campionato.

Per esempio Milano e Reggio Emilia sono terza e quarta per percentuale da due concessa agli avversari, il 54% e il 53.3%. Capo d’Orlando e Caserta sono prima e terza per percentuale concessa agli avversari dall’arco, il 39.9% e il 37.2%. Significa che se il tuo attacco funziona puoi concedere qualche canestro in più agli avversari e vincere lo stesso le partite. Infatti Milano è la squadra che concede meno rimbalzi del campionato, perché se il suo attacco produce più canestri ci sono anche meno palloni che rimbalzano sul ferro da catturare. E’ un trend che si sviluppa nella regular season e che Milano, con risultati alterni e la furia di Repesa, sta replicando anche in Euroleague. E che potrebbe modificarsi ai playoff. Dove però l’ultima finale è stata proprio tra Milano e Reggio Emilia. E anche questo non è casuale.