
La Liegi-Bastogne-Liegi conclude la campagna del Nord e porta verso la stagione dei grandi giri. Tra le classiche delle Ardenne è la più antica, la più affascinante, la Doyenne semplicemente. Vediamo quote e protagonisti per l’edizione 2022.
L’albo d’oro
Nasce nel 1892 la più antica delle classiche belghe e delle Ardenne, la seconda più anziana dopo la Milano-Torino. Come tutte le corse che si svolgono in territorio belga, le prime edizioni sono tutte vinte da corridori di casa. Tra il 1892 e il 1948 soltanto due vincitori diversi, il francese Trousselier nel 1908 e il tedesco Buse nel 1930. Dopo la seconda guerra mondiale l’albo d’oro si fa più variegato, svizzeri, olandesi e anche il primo italiano, Carmine Preziosi nel 1965. Nel 1968 inizia l’era di Eddy Merckx e il Cannibale, unico nella storia, vincerà cinque edizioni, di cui tre consecutive tra il 1971 e il 1973. Dietro di lui il nostro Moreno Argentin, quattro volte vincitore, tre consecutive tra il 1985 e il 1987 e l’ultimo trionfo nel 1991 e Alejandro Valverde che ha vinto nel 2006, 2008, 2015 e 2017. Una doppietta non si vede dal 1997 e 1998, la realizzò Michele Bartoli. Nel 2018 vittoria dell’olandese Bob Jungels e nel 2019 del danese Jakob Fuglsang. Nel 2020 successo di Primoz Roglic capace di reagire in autunno alla cocente delusione della sconfitta al Tour de France nell’ultima cronometro e incredibile beffa per Alaphilippe che sul traguardo esulta troppo presto e viene bruciato dallo sloveno, nel 2021 successo di Pogacar ancora davanti al francese per il secondo successo consecutivo di una nazione che fino all’anno prima non aveva mai vinto, nel 2022 la prima vittoria in una classica per Evenepoel in un podio tutto belga con Hermans e Van Aert. Nell’albo d’oro per nazioni il Belgio è davanti a tutti con 59 vittorie, l’Italia è al secondo posto e unica delle inseguitrici in doppia cifra con 12 affermazioni, 6 per la Svizzera e 5 per la Francia. L’ultima vittoria azzurra risale al 2007 con Danilo Di Luca.
Il percorso
La corsa si snoda su 258,5 km e il percorso non si discosta dal disegno originale, leggermente mosso nella prima parte e più impegnativo negli ultimi 80 km di corsa e saranno dieci le Cotes da affrontare. Rispetto alla scorsa stagione torna la Cote des Forges, confermato il trittico composto da Wanne–Stockeu–Haute-Levée che ne era uscito nel 2015 e che potrebbe fare una prima selezione. Si raggiungerà il Col du Rosier, che sarà poi seguito dal Col de Desnié. A 34 km dal traguardo arriverà il momento della mitica Redoute e l’ultima difficoltà di giornata sarà la Côte de la Roche-aux-Faucons a 12 km dal traguardo che sarà il vero trampolino di lancio verso la vittoria con un finale che vedrà ancora il finale all’interno di Liegi e non sulla collinetta di Ans.

Protagonisti
La Freccia Vallone ha confermato quanto si è già visto nelle altre classiche di questa stagione, ovvero che non c’è spazio per le sorprese e se si tratta di stabilire chi è il più forte quasi sempre si tratta di Pogacar che dopo l’Amstel Gold Race si è preso anche la Freccia Vallone confermando di essere fatto su misura anche per le corse delle Ardenne. Lo sloveno ha confermato di essere un sublime lettore dei finali di gara più concitati e ha fatto la differenza nella parte meno dura del muro di Huy, facendo salire la percentuale delle gare vinte nel 2023 rispetto ai giorni di gara a cifre che non si erano mai viste nel ciclismo moderno. Per questo la sfida con Evenepoel, nella Liegi ma in prospettiva anche nei grandi giri a tappe visto che il belga rispetto a Van der Poel e Van Aert è l’unico in grado di fare classifica in una corsa di tre settimane, non sarà solo spettacolare ma anche generazionale e forse il primo antipasto di una rivalità destinata ad alimentarsi nelle prossime stagioni. Sappiamo che difficilmente il nome del vincitore non sarà quello di uno o dell’altro e il punto di riferimento della Uae è naturalmente favorito anche per quanto fatto vedere nell’ultima settimana, la solita domanda finora senza risposta è se ci sarà spazio per gli outsider. Uno potrebbe essere certamente Skjelmose che proprio alla Freccia Vallone ha confermato il proprio talento e ovviamente Bardet insieme a Higuita. Si possono tenere d’occhio Woods e Healy, così come Landa che mercoledì è salito sul podio, ancora Lutsenko in un’Astana che finora ha avuto poche soddisfazioni, l’italiano di riferimento sarà comunque Ciccone che nelle Ardenne sta confermando l’ottima condizione espressa nei primi mesi di stagione e una Jumbo-Visma almeno a due punte con Benoot e Valter. L’altro spagnolo Mas può essere un’alternativa credibile così come Alaphilippe se la Soudal – Quick Step avesse bisogno di un uomo in grado di smarcarsi nel caso in cui i due favoriti dovessero trovarsi in difficoltà ma il francese fatica a ritrovare la condizione delle stagioni iridate. Anche la Groupama con Gaudu avrà una carta da giocare e Carapaz è un altro uomo capace di emergere in una gara in cui i favoriti dovessero faticare, per Mohoric vale lo stesso discorso. Jungels, Hindley e Vlasov potrebbero dare soddisfazioni alla Bora Hansgrohe così come non solo Pidcock ma anche Martinez e Sheffield rendono la Ineos una delle squadre più interessanti da seguire.
Quote Liegi-Bastogne-Liegi 2023
Le quote sono relative alle 14:45 del 21.4.2023 e riguardano solo una piccola parte dei corridori partecipanti. Potrebbero essere soggette a variazioni, verificare sempre il book di riferimento. ‘Altro’ non è un insieme omogeneo.
| Bet365.it | Lottomatica | |
| Pogacar | 1.83 | 1.90 |
| Evenepoel | 3.75 | 3.50 |
| Skjelmose | 21.00 | 21.00 |
| Bardet | 26.00 | 26.00 |
| Higuita | 26.00 | 21.00 |
| Pidcock | 29.00 | 26.0 |
| Vlasov | 29.00 | 26.00 |
| Alaphilippe | 29.00 | 26.00 |
| Woods | 34.00 | 31.00 |
| Healy | 34.00 | 31.00 |
| Ciccone | 34.00 | 31.00 |
| Carapaz | 41.00 | 41.00 |
| Landa | 41.00 | 51.00 |
| Lutsenko | 51.00 | 41.00 |
| Benoot | 51.00 | 51.00 |
| Mohoric | 51.00 | 41.00 |
| Mas | 67.00 | 61.00 |
| Altro | 5.00 | 5.00 |






