Il Poppy sulle maglie della nazionale inglese. Giusto o sbagliato?

La sfida britannica al divieto FIFA di apporre il Poppy sulle maglie delle squadre nazionali fa discutere.

Il Poppy sulle maglie della nazionale inglese (ma anche scozzese): pare che le FA (le football associations) sfideranno il divieto FIFA di indossarlo in occasione di Inghilterra – Scozia dell’11 novembre.

Che cos’è il Poppy? E’ un fiore artificiale, che simboleggia il papavero. Si indossa in occasione del Remembrance Day (o Armistice Day). In realtà viene portato per più giorni, all’incirca durante la prima meta del mese di novembre.

In tempi di Brexit, è una questione che fa ancora più discutere. Sembra emergere una sorta di patriottismo nazionalistico cavalcato da certa stampa. E’ uno dei volti della Gran Bretagna, non il solo. Generalizzare è sempre stupido. Resta un grande paese nonostante i Farages.

Sull’argomento hanno scritto in tanti, io non pensavo di farlo. Mi è capitano per caso, sul nostro forum. Uno di noi ha aperto una discussone dal titolo “Missione Cheltenham“. Chi è appassionato di ippica sa di cosa parlo, per gli altri dirò semplicemente che è un tempio delle corse ad ostacoli, dove si sfidano i più grandi campioni in un cornice unica, tipicamente britannica. E bellissima.

Stamattina mi trovo a leggere un articolo di Dave Tickner, giornalista dello Sporting Life. Si tratta di un giornale a tema sport e scommesse. Non mi aspettavo di trovare un articolo del genere proprio lì. Leggetelo, ve lo consiglio.

Non è farina del mio sacco, quindi preferisco non fare una traduzione completa. Cercherò di evidenziare alcune tra le frasi più interessanti.

Uno dei punti chiave, e che condivido in pieno, è il seguente:

To the wider world, how can a symbol inextricably linked with the British Armed Forces be seen as anything other than political?

Britain is not the only country that has suffered the effects of war. There are a great many current FIFA members who have suffered those effects at British hands.”

Questo lo posso tradurre, anche perché è un concetto molto simile a quelli emersi nella discussione che vi ho citato in precedenza.

Per il resto del mondo, come può un simbolo legato indissolubilmente alle Forze Armate britanniche essere visto come qualcosa di diverso da un simbolo politico?

La Gran Bretagna non è l’unico paese che ha subito gli effetti della guerra. Ci sono un gran numero di membri attuali della FIFA che quegli effetti li hanno subiti da mani britanniche“.

E, per finire:

“England and Scotland will defy FIFA’s ban, with an arrogance entirely in keeping with 2016 Great Britain and its place in the world. We’re right; it’s the rest of the world that’s wrong.”

Inghilterra e Scozia sfideranno il divieto della FIFA, con un’arroganza del tutto in linea con  la Gran Bretagna del 2016 e il suo posto nel mondo. Noi siamo nel giusto; è il resto del mondo che è sbagliato.

Rinnovo l’invito a leggere l’articolo originale, se non sapete l’inglese ci sono i vari servizi online che conoscete tutti.