Icardi, il Cassano argentino?

Icardi Cassano argentino? Come il talento barese, anche l'attaccante dell'Inter ovunque va litiga con qualcuno. Storia di un giocatore che divide le opinioni

Icardi Cassano argentino, l’uomo che litiga con tutti – Notizia dell’ultima ora, la curva interista che contesta Mauro Icardi. Definendolo pagliaccio e invitandolo a restituire la fascia di capitano. E preannunciando la contestazione nei confronti dell’attaccante. Tutta colpa dell’autobiografia appena pubblicata, ‘Sempre avanti’, nella quale riporta un battibecco avuto con i tifosi dopo la partita con il Sassuolo della scorsa stagione. Icardi dice ‘Io non devo chiedere scusa a nessuno, se vi sta bene è così, altrimenti vi saluto’. I tifosi gli danno del bugiardo. Aria dura a San Siro. E tutto per un argentino di 23 anni che in carriera segna tanto, litiga di più e divide le opinioni. Oltre che le famiglie. Icardi è la versione millennial di Antonio Cassano? Vediamo.

Icardi Cassano argentino, Wanda Nara e Maxi Lopez – Tutto comincia con una storia di donne, as usual. Maxi Lopez è maritato con Wanda Nara, di cui conosciamo bene qualità nascoste di manager e meno nascoste quando appare ovunque senza veli. Nel 2013 i due divorziano, perché di mezzo c’è un giovane compagno di squadre dell’attaccante argentino che rompe le uova nel paniere. Di lì in avanti, sgarbi e rivalità degne del sud di una volta. Maxi Lopez che si rifiuta di stringere la mano a Icardi prima di un Sampdoria-Torino. Le accuse reciproche recapitate a mezzo stampa. Di ieri la notizia che la mafia avrebbe contattato Lopez proponendogli di malmenare Icardi dietro lauto compenso. C’è tutto: donne, gelosia, rancore. Ma fino a qui siamo a sangue caliente sudamericano, che in terra italiana e latina trova condizioni ideali per attecchire.

Icardi Cassano argentino, contro Messi – Non è che vada molto meglio in patria. Icardi è uno che segna, insieme a Higuain e Dybala, nel campionato italiano. La concorrenza all’estero è spietata, con Aguero e Messi. Ma gli attaccanti della Juve in nazionale ci vanno, Icardi no. C’è dietro la regia occulta del numero 10 del Barcellona a escluderlo dalle convocazioni? Secondo l’entourage di Icardi sì. Messi non ne ha mai parlato, invece il nuovo Ct Bauza ha dovuto prendere posizione apertamente: ‘Nessun giocatore si è mai permesso di mettere bocca sulle convocazioni. Non c’è nessun veto nei confronti di Icardi’. Sarà. Ma perché anche Messi avrebbe in scarsa simpatia il marito della Wanda? Per lo stesso motivo per il quale ce l’ha con lui anche Maradona. Leggete sotto.

Icardi Cassano argentino, contro El Pibe – Da una leggenda contemporanea a una del passato. Nemmeno il rapporto con Diego Maradona, icona assoluta del mondo argentino e non solo del calcio, è sereno. El Pibe già si era schierato apertamente contro Icardi, accusato di avere rubato la donna a un amico (come se poi non fossero anche le donne a farsi rubare per propria scelta, ma è un altro discorso) e di non avere codici accettabili di comportamento. Per questo Maradona ha sempre ribadito che Icardi non deve essere chiamato in nazionale in quanto traditore. La risposta? ‘Ogni volta che Diego parla fa solo figuracce, parliamo di uno che non può essere esempio per nessuno‘. Non proprio il modo migliore di ritrovare le simpatie degli argentini.

Icardi Cassano argentino, contro Osvaldo – Ve lo ricordate uno Juve-Inter del gennaio 2015? Finisce 1-1 e Icardi segna il gol del pareggio. Ma quella partita rimane nella memoria soprattutto per il litigio tra lui e un altro argentino, sia pure italianizzato, Osvaldo. Fanno a gara a chi ha il carattere più fumantino. E infatti l’ex attaccante della Roma avrebbe la possibilità del raddoppio, è solo, chiama palla. Icardi tenta la giocata personale e lo ignora. Quell’altro impazzisce e lo aggredisce. Deve intervenire Guarin, un compagno di squadra, a separarli. A memoria, nel dopo partita, una delle poche occasioni nelle quali Icardi si è scusato: ‘Ho sbagliato, ho provato a fare da solo ma lui aveva più spazio’. Però poi Osvaldo all’Inter è evaporato come la sua carriera, Icardi è rimasto.

Icardi Cassano argentino, contro il club – Il fatto è che Icardi divide. Non piace a molti colleghi, ma è merce pregiata per la stampa. Finisce in copertina anche quando non dovrebbe. E l’altro fatto è che Icardi segna. Tanto, anche quando l’Inter va male ma lui trasforma in oro i pochi palloni che tocca. Perciò, per esempio, in estate il Napoli lo vorrebbe. Per sostituire Higuain. Bisogna trattare con l’agente. E chi è l’agente? Wanda Nara, la moglie, quella per la quale non gioca in nazionale. Che imbastisce il gioco delle tre carte. Parla con De Laurentiis e gli dice che sì, Napoli è piazza meravigliosa. Parla con l’Inter a mezzo Twitter e comunica che Mauro per restare nerazzurro ha avuto proposte mai concretizzate, ha rinunciato a un sacco di soldi. Morale: l’Inter lo rinnova fino al 2021 a 5,5 milioni all’anno più bonus, il Napoli deve andare su Milik.

Ed ecco quindi il quadro completato. Un attaccante che a 23 anni indossa la fascia di capitano dell’Inter, al quale i tifosi chiedono di cederla. Un uomo che ha già praticamente litigato con tutto il calcio che conta, in patria e fuori. Una faccia d’angelo che sorride e non sai mai se è sincero o ti sta prendendo in giro. La storia di Cassano è quella di un talento sprecato, e finora Icardi non lo sta sprecando. Ma è raro che giocatori con così tanti strascichi polemici fuori dal campo poi trovino modo di esplorare completamente il loro potenziale. La stagione dell’Inter, complice Frank De Boer, dirà di più.