
Gp Belgio 2019 – La F1 in Belgio dopo la sosta estiva e dopo le vittorie di Verstappen in Germania e di Hamilton in Ungheria è la Ferrari a dovere battere un colpo nelle due gare sulla carta più favorevoli della seconda parte di calendario, Spa e Monza. Vediamo quote e protagonisti.
Il circuito
Spa è il circuito per antonomasia. E’ nel calendario dal 1950, quando nacque il mondiale e solo nel 2003 e 2006 non si è corso in Belgio. Insieme a Monza, Montecarlo e Silverstone è un monumento della F1. E’ anche la pista più difficile e la più amata dai piloti. La più lunga fino al 2016, quando il primato le è stato tolto da Baku. La famosa Eau Rouge, la S in salita che si affronta a oltre 300 km/h, è il tratto più difficile da interpretare per i piloti nell’intera stagione. In oltre 7 km di tracciato si trovano tutte le possibili varianti tecniche. Rettilinei per i sorpassi, chicane strette, lunghe curve destra e sinistra, tratti in salita e in discesa. Anche la prima curva, la Source, è una specie di trappola, costata probabilmente il titolo ad Alonso con la Ferrari nel 2012.
Tornante strettissimo che poi si allarga in discesa, è stato teatro di incidenti memorabili. Spa è amata dai piloti e dai tifosi. In Belgio tradizionalmente va in onda una delle gare più incerte della stagione, a causa dell’alto numero di sorpassi e del meteo incerto che è sempre una variabile da tenere in considerazione. Anche uno come Michael Schumacher nel 1998, sotto l’acqua, buttò il mondiale con il famoso incidente contro Coulthard e la successiva rissa che si generò ai box.
Gara che richiede molto in termini di trazione, velocità di punta, capacità di sfruttare le gomme con temperature molto differenti tra loro nell’arco di pochi minuti. Il passo lungo potrebbe favorire la Mercedes, ma a Spa uno come Vettel può aggiungere qualcosa in più al valore della monoposto. E’ probabilmente la gara più importante di questa fase della stagione.
Albo d’oro
L’incertezza di una gara che non offre punti di riferimento si riflette nell’albo d’oro che ha visto cinque vincitori diversi nelle ultime sette edizioni. Button nel 2012, Vettel nel 2013 e 2018, Ricciardo nel 2014, Hamilton nel 2015 e 2017 e Rosberg nel 2016. Il campione del mondo è l’unico ad avere vinto due volte a Spa negli ultimi cinque anni e in Belgio ha tre successi proprio come il tedesco della Ferrari. Il pilota in attività con più successi è Kimi Raikkonen con quattro, ultima vittoria nel 2009. E’ Schumacher il primatista di vittorie in Belgio, sei successi in carriera davanti a Senna con cinque e al finlandese che sta sul podio insieme a Jim Clark, vincitore quattro volte. Raikkonen è anche l’unico pilota in attività che vanta più vittorie consecutive, 2004, 2005 e 2007, non essendosi disputata l’edizione 2006.
Protagonisti e quote
La F1 è andata in vacanza regalando sorrisi a tutti tranne che alla Ferrari. Hamilton vincendo in Ungheria si è messo in tasca un’altra fetta di mondiale sfruttando anche l’eclissi di Bottas, scomparso a Hockenheim e all’Hungaroring e solo pallido ricordo del pilota che in primavera aveva provato a mettere in discussione il trono del campione del mondo. La Mercedes ha già in cassaforte il record di mondiali consecutivi e visto il vantaggio anche la prossima stagione potrebbe non essere tanto differente.
Verstappen nelle ultime due gare si è preso vittoria e prima pole position in carriera, sfruttando anche la pioggia in Germania e le caratteristiche del tracciato ungherese che come a Monaco premia l’aerodinamica Red Bull senza penalizzarla sul piano della potenza. La scuderia tedesca è cresciuta in estate anche con la power unit Honda ed è legittimamente la seconda forza del mondiale, posizione che difficilmente lascerà e nel mirino potrebbe anche esserci la seconda posizione in classifica dell’olandese viste le difficoltà di Bottas. L’unico neo è Gasly, che al netto del divario di talento con il compagno di squadra porta troppo poco alla causa ed è stato sostituito durante la pausa da Albon.
Manca soltanto la Ferrari, che le sue occasioni non le ha sfruttate in Bahrain, in Canada, in Germania e in Ungheria ha preso la batosta più pesante della stagione, come ampiamente previsto su un tracciato non adatto alle sue caratteristiche. Adesso arrivano Spa e Monza sulle quali contano velocità e potenza. A Maranello sono andati in vacanza pieni di problemi da risolvere, con la consapevolezza di essere stati sorpassati dalla Red Bull e alle prese con un progetto infelice che Leclerc e Vettel non riescono a rendere vincente. Tanta pressione sapendo che la stagione potrebbe essere salvata nelle prossime due gare ma anche trasformarsi in un fiasco totale. Sarà ancora duello tra la nuova generazione, Verstappen e Leclerc, contro la vecchia scuola composta da Hamilton e Vettel. Qui la Red Bull cercherà conferme con la Honda, perché se dovesse dimostrarsi competitiva anche su tracciati veloci potrebbe pensare con ottimismo al 2020.
Hamilton favorito a 2.37 davanti a Vettel a 3.75, Leclerc a 4.00, più staccati Bottas a 7.50 e Verstappen a 9.00.




