Gp Ungheria 2019, la Ferrari sotto esame

Gp Ungheria 2019 quote, Hamilton favorito per la vittoria, la Ferrari sotto osservazione

Gp Ungheria 2018 – La F1 in Ungheria per l’ultimo appuntamento estivo prima della pausa, con la Ferrari che dopo la disastrosa qualifica di Hockenheim e il ritiro di Leclerc deve reagire su un circuito che storicamente le è favorevole. Vediamo quote protagonisti.

Il tracciato

Uno dei più tortuosi e lenti del mondiale. Secondo solo a Montecarlo, all’Hungaroring si può sorpassare solo sul rettilineo principale. E’ gara di strategia e affidabilità, viste le temperature estreme che si registrano sull’asfalto e che potrebbero incidere anche nella gestione delle gomme visto che molti piloti in Austria, con temperature simili, hanno avuto problemi di blistering. Sul circuito nei pressi di Budapest si corre raramente oltre la F1 ed è uno dei motivi per i quali, insieme al vento e al terreno sabbioso, il fine settimana vede spesso un asfalto molto sporco che rende indispensabile una guida chirurgica all’interno della traiettoria gommata. Dopo il primo tornante gli unici altri due punti di sorpasso sono dopo la curva 3 in salita, punto in cui nel 2009 Massa ebbe l’incidente con la molla persa dalla vettura di Barrichello. L’altro è prima della curva 12 che introduce le due curve che riportano sul rettilineo iniziale.

Albo d’oro

Territorio di Lewis Hamilton. Il britannico in Ungheria ha vinto sei volte, nel 2007 al suo esordio in F1, nel 2009 e nel 2012 su McLaren, ancora su Mercedes nel 2013, nel 2016 e nel 2018. Vettel ci ha vinto due volte, mai negli anni iridati alla Red Bull ma nel 2015 nella sua seconda affermazione con la Ferrari bissata poi nel 2017. Da quando è vestito di rosso ha vinto su questo circuito due volte su quattro. Vettel e Hamilton sono anche gli unici due piloti in attività insieme a Ricciardo ad avere all’attivo una vittoria all’Hungaroring e il britannico è il pilota con più successi su questo tracciato davanti a Schumacher che ne ha quattro. Con Hamilton e Vettel che hanno vinto le ultime quattro edizioni, dal 2012 in avanti soltanto Ricciardo è stato capace di interrompere la striscia di successi del tedesco e del britannico. Per ritrovare un nome diverso nell’albo d’oro bisogna risalire al 2011 con la vittoria di Button.

Protagonisti e quote

Non c’è molto da dire, visto che il mondiale ha preso la direzione di Hamilton e della Mercedes già in primavera e tutto sommato la stagione che doveva essere della riscossa per la Ferrari non è mai davvero cominciata. Da una parte la scuderia tedesca che amministra agevolmente le due classifiche e sfrutta gli errori degli avversari anche nelle giornate in cui non ha la macchina più competitiva, vedi il sabato di Hockenheim tanto da potersi permettere una giornata di vuoto la domenica, dall’altra una scuderia che non riesce a uscire dai difetti di affidabilità né a crescere come era nelle aspettative.

La posizione di Binotto sembra salda ma la pressione aumenta e il primo nome nel processo che si è scatenato nell’ultima settimana è il suo. Servirebbe un punto di vista più ampio per capire in che modo la Ferrari possa programmare non tanto la prossima stagione, ma studiare i passi da compiere per avere al 2021 e al nuovo regolamento nella migliore condizione possibile. In questo momento ogni settore deve essere ristrutturato, dalla gestione dei fornitori al controllo qualità all’organigramma interno. Tanto che quello dei piloti, con la crisi di Vettel ancora in fase acuta nonostante la storica rimonta dall’ultima alla seconda posizione di domenica propiziata da una gara anomala, sembra essere poco rilevante. L’errore di Leclerc in una gara che avrebbe potuto vincere fa parte del processo di crescita di un futuro campione.

La gara tedesca, per quanto spettacolare a causa del meteo, non ha dato indicazioni sui veri rapporti di forza all’inizio di agosto. In Ungheria, storicamente alleata della rossa, la Ferrari non sembra in grado di ripetere le prestazioni del giro secco in Germania visto che l’Hungaroring somiglia a Monaco, ma le alte temperature potrebbero aiutarla a gestire meglio i pneumatici. In gara i rapporti di forza dicono che la Mercedes ha un passo superiore ma la Red Bull è in grado di approfittare di ogni occasione come dimostra la seconda vittoria stagionale di Verstappen in Germania, in qualifica potrebbe essere lotta a tre. L’olandese ha rosicchiato punti agli uomini Mercedes confermando di meritare la terza posizione nella classifica iridata, ma solo i più ottimisti possono credere che domenica si sia riaperto il mondiale. Che però di sicuro sta diventando se non più incerto, almeno più divertente.

Hamilton favorito a 2.00 davanti a Verstappen a 3.25, Bottas a 6.50, più staccati i ferraristi con Vettel e Leclerc a 9.00.