
Luci a San Siro se ne vedono poche. Certo, di watt, o per meglio dire di lumen, ne abbiamo in abbondanza, sopratutto grazie a un popolo sempre pronto a gremire le tribune, cui basta poco per accendersi. Sul campo però a volte è buio pesto.
Ho scelto di non scrivere subito dopo la partita di ieri, visto che i giochi non erano ancora fatti. Non avrei comunque sprecato tempo prezioso in inutili contestazioni, come, a maggior ragione, non lo sprecherò adesso. Preferisco tentare di fare altre considerazioni.
Dovendo scegliere di riscattarne solo uno, tra Rafinha e Cancelo chi scegliereste?
Fino a ieri sera non avrei avuto dubbi: avrei scelto il portoghese.
Avrei risposto che i terzini come lui sono molto rari: anche se sotto certi aspetti deve migliorare, sembra avere le possibilità per fare il vero salto di qualità. Un elemento su cui puntare per l’Inter del futuro. Rafinha è molto bravo, ma giocatori abili tecnicamente in quel ruolo se ne possono trovare. Non sono così rari.
Dopo ieri sera ho cambiato idea.
Il problema dell’Inter, come dichiarato più volte dallo stesso Spalletti, è la mancanza di personalità. Ci sono troppi giocatori che non hanno avuto la possibilità di maturare certe esperienze, di imparare a gestire la pressione quando conta davvero.
Rafinha però, forse perché è cresciuto dove queste qualità sono praticamente innate, non è uno di questi.
Cancelo invece mi pare che da questo punto di vista sia ancora un po’ indietro. Potendo riscattarlo, lo farei eccome, ma, dovendo scegliere fra i due, oggi avrei pochi dubbi.
Il numero otto deve assolutamente essere un punto fermo di qualsiasi Inter. A cominciare da domenica prossima.
Di Lazio-Inter avremo modo di parlare. Matchpoint, uno dei primi bookmaker a fare le quote, offre la vittoria dei nerazzurri a 2.90. Difficile quindi, ma non impossibile.







