Mancini rescinde con lo Zenit, è lui il nuovo allenatore della Nazionale

Il tecnico di Jesi ha rescisso il contratto che lo legava fino al 2020 allo Zenit di San Pietroburgo, a giorni l'annuncio dell'accordo con la Federcalcio.

Ormai manca solo l’ufficialità ma Roberto Mancini si può già considerare il nuovo allenatore della Nazionale italiana, dopo aver superato la concorrenza di Carlo Ancelotti. La conferma è arrivata questa mattina: il tecnico di Jesi ha infatti rescisso il contratto che lo legava fino al 2020 allo Zenit di San Pietroburgo. “Il contratto è stato risolto di comune accordo tra le parti senza il pagamento di un risarcimento reciproco. L’accordo con il tecnico italiano cesserà di essere valido lunedì 14 maggio”, questo il testo del comunicato stampa emesso dal club russo in una nota emessa questa mattina.

Mancini, arrivato allo Zenit un anno fa, manda in archivio la sua esperienza in terra russa con 21 vittorie, 13 pareggi e 10 sconfitte, 44 le gare ufficiali.

Nei prossimi giorni il tecnico di Jesi sarà in Italia per chiudere l’accordo con la Federcalcio e diventare così il nuovo commissario tecnico della Nazionale, dopo la rescissione del contratto con Giampiero Ventura. Con ogni probabilità Roberto Mancini firmerà un biennale da 2 milioni l’anno, prevista anche l’opzione di rinnovo fino al 2022.

L’esordio di Mancini avverrà nella partita amichevole che gli Azzurri giocheranno il 28 maggio a San Gallo contro l’Arabia Saudita, poi l’1 giugno l’Italia sfiderà la Francia a Nizza e il 4 i Paesi Bassi a Torino. A settembre sarà poi la volta della Nations League, nella quale gli Azzurri dovranno sfidare Polonia e Portogallo.

Foto Ufficio Stampa Zenit San Pietroburgo