
Da qualche ora è stato ufficializzata la firma di Stefan de Vrij per l’Inter a partire dalla prossima stagione. La partenza a parametro zero del centrale olandese era una realtà tristemente nota alla dirigenza laziale da diversi mesi ma Simone Inzaghi è riuscito a gestire la situazione, in realtà scomoda nei fatti, nel migliore dei modi.
Continuando a schierare de Vrij al centro della difesa biancoceleste, certo che la professionalità del giocatore avrebbe avuto la meglio sull’emotività di un ambiente diviso. Da una parte chi ne chiedeva l’accantonamento per “alto tradimento”, dall’altra chi lo difendeva a spada tratta sottolineando le qualità tecniche e morali dell’atleta.
Il problema ora è però un altro. A meno di improbabili combinazioni che prevedono il cedimento strutturale della Roma, Lazio e Inter si contenderanno l’ultimo posto valido per la Champions League allo stadio Olimpico in una sorta di finale per l’Europa che probabilmente vedrà la Lazio partire con due risultati utili su tre. Una partita delicatissima e che si giocherà sui dettagli, sul filo dei nervi, sulla tensione emotiva spalmata per 95 minuti.
L’ultima partita di de Vrij con la maglia della Lazio lo vedrà in campo contro il suo futuro e proprio alla sua squadra del prossimo anno il difensore olandese deve chiedere il pass per la Champions. Scenari pirandelliani, per non dire grotteschi: se segnerà, esulterà festeggiando il fatto che il prossimo anno sarà relegato in Europa League? O assisteremo al primo caso di giocatore che non esulta per rispetto alla squadra nella quale giocherà l’anno successivo?
E se invece in Champions approderà l’Inter con un gol di Icardi su amnesia difensiva dello stesso de Vrij? E in caso contrario, se i nerazzurri saranno sconfitti proprio da un salvataggio in extremis dell’olandese, come sarà l’accoglienza alla Pinetina tra qualche settimana?
La domanda è una: Simone Inzaghi deve rinunciare al proprio miglior difensore per motivi di opportunità o continuare a credere nella tenuta mentale del proprio (fortissimo) giocatore? Quesiti scomodi per non dire imbarazzanti, e come sempre sarà il risultato della partita a decidere chi avrà avuto ragione e chi torto.
Certo è che questa di de Vrij è LA storia nella storia di una partita che vale una stagione e forse di più, considerato quanto l’ingresso in Champions League condiziona il bilancio di un club.
Questa volta tra Lazio e Inter nessuno potrà scansarsi, niente “oh noooo”, nulla di tutto questo, dispiace. Questa volta bisognerà fare sul serio. E se poi a scansarsi sarà de Vrij, avremo materiale epico su cui discorrere per i prossimi dieci anni. In bocca al lupo, ragazzi!









