LBJ manda in crisi i Raptors, incredibile rimonta dei Celtics sui Sixers

Con 43 punti e 14 assist LeBron James manda in crisi le certezze dei Raptors e i Cavs vincono per la seconda volta consecutiva in trasferta, i Celtics rimontano da meno venti nel secondo periodo e nel finale piegano ancora i Sixers per andare 2-0 nella serie

I risultati della notte NBA.

Toronto-Cleveland 110-128 (0-2)

I Raptors avevano perso ai playoff nel 2016 e 2017 con i Cavs. Erano stati spazzati via e in estate avevano cercato di aumentare la propria profondità per avere l’occasione della rivincita in primavera. L’occasione è arrivata insieme al primo posto nella Eastern Conference ma adesso rischia di essere già svanita mandando l’intera organizzazione dei canadesi sul lettino dello psicanalista. Il loro incubo rimane LeBron James, che sta giocando la migliore postseason della sua carriera, capace di trascinare Cleveland a un incredibile 2-0 nella serie violando due volta l’Air Canada Centre e la possibilità di chiudere il discorso nelle prossime due gare alla Quicken Loans Arena. Ne viene fuori una serata ad altissimo punteggio con Toronto che è avanti 63-61 a fine primo tempo ma la sensazione che qualcosa stia per crollare nei nervi e nella difesa di casa. Nel terzo periodo i Cavs scappano segnando 37 punti, saranno 67 nel secondo tempo, con i Raptors fermi a 47 e travolti da una squadra che trascinata dal sovrano ritrova d’improvviso anche i suoi sudditi. LBJ e Kevin Love segnano insieme 24 punti nel terzo periodo, gli stessi che mette insieme Toronto, poi a fine partita ribattezzata LeBronto. Le cifre del re sono incredibili (43 punti e 14 assist, primo nella storia a realizzare una combo simile ai playoff, insieme a 8 rimbalzi e 19/28 dal campo) e al suo fianco compare un Love finalmente fluido in attacco (31 punti e 11 rimbalzi) con Hill e Smith che in quintetto producono fiamme buttandosi dentro l’area (28 punti e 10/18 dal campo in coppia). Ai Cavs non serve l’impatto di Thompson, c’è un Green chirurgico dalla panchina (14 punti e 4/6 dall’arco) e il 59.5% dal campo racconta del loro dominio insieme al crollo della difesa dei canadesi. I Raptors continuano a non avere niente dalle ali, Ibaka e Anunoby generano 7 punti con 2/10 dal campo, e in queste condizioni DeRozan (24 punti e 3 assist) e Lowry (21 punti e 8 assist) da soli non bastano visto che Valanciunas funziona solo in attacco (16 punti e 12 rimbalzi). Toronto ha bisogno almeno di una vittoria in trasferta per riprendersi dal punto di vista emotivo dopo che gara 1 aveva già sottratto numerose certezze ma i Cavs, nel momento più importante della stagione, sono tornati cannibali.

Boston-Philadelphia 108-103 (2-0)

Ecco l’altra storia dei playoff o meglio della stagione. Una squadra che non doveva essere qui, piegata dagli infortuni ai suoi giocatori più importanti, che in gara 2 contro Philadelphia si trova sotto 53-33 in casa alla fine del secondo periodo. I Celtics sapevano che i Sixers avrebbero reagito dopo gara 1 e la loro reazione negli ultimi 3:54 del primo tempo è devastante. Boston spinta da Rozier mette in piedi un parziale di 18-3 per riaprire la partita prima dell’intervallo e nel secondo tempo l’inerzia rimane a favore dei padroni di casa. I Celtics vanno avanti 76-70 e i Sixers rimontano con la rotazione, vanno avanti di cinque ma a meno di cinque minuti dalla fine è 93-93 e Marcus Morris dà l’ultima scossa con la tripla del 96-95, subito seguito da un’altra tripla di Rozier che manda al tappeto definitivamente gli ospiti. A quel punto i Celtics la chiudono dalla linea con Tatum. I liberi sono decisivi e i Celtics ne tirano dieci in più dei Sixers, 24 contro 14, in una serie dove la capacità di andare in lunetta farà ancora la differenza. Ancora una volta Boston è prolifica dall’arco, 15/36, va sotto a rimbalzo ma porta cinque uomini in doppia cifra e ognuno di loro edifica la vittoria con il contributo decisivo. Tatum (21 punti, 2 assist e 1 stoppata) è ancora il più prolifico seguito da Rozier (20 punti e 4/9 dall’arco, 7 rimbalzi, 9 assist), con Smart (19 punti e 5 rimbalzi) e Horford (13 punti, 12 rimbalzi e 5 assist) perfetti a inserirsi nelle pieghe della partita. Anche Brown e Morris incidono dalla panchina e i Sixers si dimostrano ancora acerbi nelle scelte offensive quando la partita sfugge emotivamente al loro controllo. Embiid (20 punti, 14 rimbalzi e 5 assist) si intestardisce in attacco e chiude con 8/22 al tiro e 1/6 dall’arco, Redick e Covington (45 punti e 9/16 da tre in coppia) sono impeccabili ma per una volta Simmons (1 punto, 7 assist e 0/4 dal campo) stecca fragorosamente la partita e senza regia Philadelphia si perde nei momenti decisivi, con Belinelli poco preciso (11 punti e 1/4 dall’arco) nei 20 minuti di impiego. Rimane una serie viva che potrebbe allungarsi se il fattore campo venisse rispettato nelle prossime due partite, ipotesi altamente probabile.