Olimpiadi Roma 2024, Raggi verso il no a Malagò

La candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2024 sembra sfumata. L'intenzione di Virginia Raggi è di comunicare quanto prima a Malagò la decisione di non sostenere il progetto del CONI.

Olimpiadi Roma 2024. La candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2024 sembra definitivamente sfumata. A quanto si apprende da fonti interne al Movimento 5 Stelle, l’intenzione dell’amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi è quella di stringere sui tempi e comunicare quanto prima la decisione di non sostenere il progetto del CONI.

Tanto che il no alle Olimpiadi potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.

Olimpiadi Roma 2024. Un segnale chiaro sul disimpegno dell’amministrazione capitolina nei confronti dell’iniziativa di Giovanni Malagò era emerso a inizio mese dopo la decisione del Comune di non mandare a Rio nessuna delegazione. Prima ancora, l’assenza di qualunque cenno ai giochi olimpici nelle linee programmatiche della Raggi in campagna elettorale era stato un altro segnale chiarissimo.

Olimpiadi Roma 2024. Le “altre priorità”

La sindaca grillina ha più volte ribadito che “Roma ha altre priorità”, idea condivisa anche dai vertici nazionali, dal direttorio e dalla stessa base del Movimento 5 stelle. “Roma ha bisogno di interventi sull’ordinario”, sottolineano le stesse fonti, facendo notare che “l’obiettivo rimane quello di potenziare gli impianti sportivi della Capitale”.

Olimpiadi Roma 2024. L’annuncio dell’amministrazione, a quanto si apprende, potrebbe arrivare dopo l’evento del 29 agosto. Quel giorno gli atleti paralimpici in partenza per Rio saranno ricevuti in Campidoglio dalla Raggi.

Olimpiadi Roma 2024. In quella circostanza la Raggi potrebbe comunicare in via informale alla delegazione presente la bocciatura del progetto.

Un bruttissimo colpo per il Coni e per il suo presidente Giovanni Malagò.

Olimpiadi Roma 2024. L’incontro con Malagò

Nel corso di un convegno che si è tenuto nel fine settimana a Roma, Virginia Raggi ha preso tempo confermando tra le righe il proprio scetticismo. “Sono rimasta col presidente Malagò che ci saremmo sentiti dopo l’estate. L’estate non è ancora finita. Con lui parleremo di tutto ma ricordo che Roma è una città piena di impianti sportivi comunali, circa 150, che sono in condizioni disastrose. E comunque ogni discorso sulle Olimpiadi è rinviato a dopo questo incontro. Nelle scuole lo sport si pratica solo un’ora a settimana. E parliamo di Olimpiadi… Nel nostro debito da 13 miliardi, 1 miliardo è ancora l’indennità di esproprio per le Olimpiadi del 1960. L’anno scorso tutti gli italiani hanno finito di pagare la rata del mutuo di Italia 90. Fatevi due conti”.