
Le Strade Bianche stanno conquistando sempre più appassionati prendendosi un posto di rilievo nel calendario europeo, tanto da diventare il primo appuntamento di riferimento della stagione tradizionale in un ruolo che fino a qualche anno fa apparteneva alla Tirreno-Adriatico. Nel 2020 fu spostata ad agosto in un insolito caldo torrido ma la sua collocazione abituale è all’inizio di marzo. Una corsa moderna e particolare, insolita con i suoi tanti tratti di sterrato, durissima e dal fascino crescente tanto che in molti vorrebbero inserirla nell’elenco delle classiche monumento al fianco della Roubaix, del Giro di Lombardia e dei grandi appuntamenti del Nord.
La storia
Inizialmente denominata Monte Paschi Eroica, con l’Eroica condivide effettivamente gran parte del percorso e la prima edizione si è svolta nel 2007 con l’organizzazione di Rcs Sport. Progressivamente si è guadagnata la promozione nell’Uci World Tour, di cui fa parte dal 2017 ed è caratterizzata dai tanti settori di tipiche strade sterrate toscane. E’ amata moltissimo dai corridori perché presenta elementi comuni alle classiche del Nord, dalle strade dissestate ai muri e naturalmente i paesaggi collinari di una delle zone più belle d’Italia contribuisce ad arricchirne il fascino. La prima edizione fu vinta dal russo Kolobnev e l’albo d’oro si è arricchito di nomi prestigiosi, da Philippe Gilbert vincitore nel 2011 a Cancellara che si è imposto nel 2012 e nel 2016 passando per Kwiatkowski, trionfatore nel 2014 e nel 2017, fino al campione del mondo Alaphilippe nel 2019 e a Van Aert nel 2020. Nel 2021 il trionfo di Van der Poel con lo scatto sullo strappo di Santa Caterina davanti al campione del mondo in una lista dei vincitori sempre più pregiata. Svizzera e Belgio con tre a testa sono le nazioni con più successi. Per l’Italia una sola vittoria nel 2013 con Moreno Moser.
Il percorso
Da Siena a Siena in una sorta di anello di 184 km con il tipico arrivo a Piazza del Campo. Saranno 63 i km di sterrato divisi in undici settori. Si attraversano Buonconvento, Montalcino, Torrenieri prima di due settori di sterrato particolarmente lunghi che fanno una prima selezione e solitamente il settore decisivo è a Ponte del Garbo di 11.5 km. Nel finale i due settori di Colle Pinzuto con punte al 15% di pendenza e le Tolfe a 12 km dal traguardo prima del ritorno verso Siena con l’ultimo strappo dopo Fontebranda sulle pendenze fino al 16% di via Santa Caterina che spesso ha fatto la differenza prima dell’ingresso nella piazza del palio. E’ una corsa che non offre respiro, strappi continui, poca pianura e anche il meteo può giocare un ruolo decisivo visto che in caso di pioggia si pedala nel fango e in caso di giornata asciutta si respira continuamente la polvere.
I protagonisti
Non ci sarà Van Aert che ha dominato in maniera quasi imbarazzante il finale della Het Nieuwsblad e sarà assente anche il suo rivale Van der Poel che ha vinto la scorsa edizione ma come da consuetudine la lista dei partenti è ricca di nobiltà e contribuisce a rendere questa gara non solo spettacolare ma anche particolarmente incerta. Alaphilippe è sempre tra i protagonisti, ha vinto nel 2019, si è arreso sull’ultima rampa a Van Der Poel nel 2021 e con la maglia iridata è probabilmente uno dei principali indiziati per la vittoria. E’ inevitabile inserire in questa lista Pogacar, che ha dominato l’Uae Tour e ha già confidenza con le classiche, ha dichiarato di amare enormemente lo sterrato e l’altimetria anomala delle Strade Bianche potrebbe aprire ogni scenario in un finale combattuto. Il terzo principale indiziato per la vittoria è Pidcock e una menzione d’onore la merita Valverde che superati i quaranta continua agevolmente a duellare e anche a vincere contro corridori che hanno metà della sua carta d’identità. Specialisti di questa corsa già finiti nell’albo d’oro sono Kwiatkowski e Benoot che ha fatto vedere una buona condizione nella gara che ha aperto la stagione del Nord e tra i favoriti alla vigilia è inevitabile posizionare Wellens e Bardet, con un occhio di riguardo per Alessandro Covi che al Laigueglia è finito in un podio monopolizzato dalla Uae insieme a Polanc e Ayuso. Outsider da tenere in considerazione sono Higuita, Mohoric, Fuglsang arrivato secondo nel 2019, Bilbao e Ulissi, un altro azzurro che merita attenzione è Moscon. A Siena non farà particolarmente caldo e le previsioni meteo non prevedono pioggia ma un vento che potrebbe disturbare, in condizioni normali è difficile immaginare che il vincitore esca dal terzetto dei favoriti principali.
Strade Bianche 2022 quote
Le quote sono relative alle 10:45 del 4.3.2021. Potrebbero essere soggette a variazioni, verificare sempre il book di riferimento. La lista seguente è solo parziale e il gruppo Altro potrebbe non essere omogeneo.
| Snai | Lottomatica | |
| Pogacar | 3.50 | 4.00 |
| Alaphilippe | 4.50 | 6.00 |
| Pidcock | 6.50 | 8.00 |
| Wellens | 15.00 | 15.00 |
| Benoot | 15.00 | 12.00 |
| Bardet | 20.00 | 35.00 |
| Covi | 20.00 | 35.00 |
| Valverde | 20.00 | 35.00 |
| Mohoric | 25.00 | 15.00 |
| Higuita | 25.00 | 25.00 |
| Fuglsang | 33.00 | 23.00 |
| Ulissi | 33.00 | 35.00 |
| Bilbao | 33.00 | 35.00 |
| Moscon | 33.00 | 35.00 |
| Altro | 10.00 | 5.00 |






