Il mondo è proprio cambiato, Sir Alex. Basta guardare il derby di oggi…

Battendo lo United oggi nel derby, il City vincerebbe la Premier League. Negli ultimi dieci anni i rapporti di forza tra le due squadre si sono capovolti.

Vincendo oggi il derby, il City vincerebbe il titolo della Premier League. Un’umiliazione che lo United cercherà di evitare in tutti i modi, ovviamente, anche se le quote lo condannano.

La memoria allora non può non tornare al lontano 1989, quando Alex Ferguson sparì dalla circolazione per giorni dopo aver perso un derby 5-1. Era un altro City ed era un altro United ma quella reazione di quasi 30 anni fa dà il senso di una rivalità che si è mantenuta incandescente. “Perdere in quel modo mi aveva fatto sentire come un criminale, non potevo girare per Manchester“, confidò Sir Alex, che aveva sempre considerato i cugini un parente povero e frustrato…

Ferguson non poteva immaginare quanto e come le cose sarebbero cambiate e peggiorate per lui, a Manchester, negli anni successivi. Che sarebbe arrivato un 1-6 all’Old Trafford in un derby, ad esempio. E poi la partita di oggi, che potrebbe incoronare il City come la squadra a laurearsi campione d’Inghilterra con tutto questo anticipo. E altri record seguiranno a breve.

E pensare che nel 1999, nel momento più alto dello United con la vittoria della Champions League in rimonta sul Bayern, il City otteneva la promozione dalla terza serie battendo il Gillingham ai rigori.

La svolta? L’arrivo nel 2008 con l’avvento della proprietà miliardaria del City e l’anno dopo il “furto” di Carlos Tevez, strappato proprio allo United. “Benvenuto a Manchester” fu il geniale slogan utilizzato dal City per promuovere l’acquisto. Sir Alex non la prese benissimo…

Nel 2010-2011 lo United fu eliminato dal City nella semifinale di FA CUP e poi nel 2012 arrivò il successo in Premier League, col gol segnato da Kompany in extremis al QPR. Era cambiato il mondo, è cambiato il mondo.

Ora il City dispone di una squadra formidabile e molto giovane, oltre che del miglior allenatore al mondo e di un budget sensazionale. Anche a livello Giovanile domina il campionato e ha lanciato una capillare operazione di Marketing avviando Camp in America, Australia, Giappone e Cina. Sull’altra sponda la sensazione è che si vada più a tentativi, magari chiedendo a Josè Mourinho di fare la differenza.

E’ poi di questi giorni la collaborazione annunciata tra City e l’applicazione di dating Tinder. Il mondo è proprio cambiato, Sir Alex, anzi si è capovolto.
E se oggi perdi il derby, il processo potrebbe farsi irreversibile…

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