
Olimpiadi di Rio, altra bufera doping: Mancano pochi giorni all’inizio dei Giochi Olimpici ma sembra impossibile potersi concentrare sugli atleti che saranno chiamati a essere protagonisti in Brasile.
Al contrario, si continua a parlare di doping: dopo il caso-Schwazer e la squalifica di tutti i rappresentanti dell’atletica leggera della Russia, oggi il CIO ha annunciato che i test retroattivi effettuati sui campioni prelevati a Pechino 2008 e Londra 2012 hanno portato alla scoperta di altre 45 positività.
Olimpiadi di Rio, altra bufera doping: in Cina in particolare, dei 30 test positivi, 23 sono di atleti arrivati poi a medaglia.
Dei nuovi casi, 30 risalgono a Pechino mentre 15 sono relativi a Londra. I dati svelati oggi però sono impensabili perché dei 30 atleti positivi risalenti a Pechino, ben 23 hanno poi conquistato delle medaglie salendo sul podio.
Gli sportivi in questione hanno partecipato in 4 discipline, rappresentando otto paesi. Per quanto riguarda Londra 2012, invece, gli atleti pizzicati rappresentano nove paesi in due sole discipline.
Olimpiadi di Rio, altra bufera doping: intanto Putin ha annunciato la creazione di un’apposita commissione antidoping, che prevede il coinvolgimento di esperti stranieri per affrontare il problema del doping in Russia. Il leader del Cremlino ha individuato in Vitali Smirnov, membro del Cio dal 1971, il presidente di questa commissione.
Olimpiadi di Rio, altra bufera doping: Domenica prossima è attesa la decisione del Cio, dopo la diffusione del rapporto Wada, sulla possibile squalifica di tutto lo sport russo alle olimpiadi di Rio. Forse l’iniziativa di Putin va vista anche in questa ottica.






