Doping, atletica russa esclusa da Rio

Il tribunale arbitrale dello sport ha respinto l'appello del comitato olimpico della Russia: la spedizione di atletica leggera non prenderà parte alle Olimpiadi.

Doping, atletica russa esclusa da Rio: Il tribunale arbitrale dello sport ha respinto l’appello del comitato olimpico della Russia: la spedizione di atletica leggera non prenderà parte alle Olimpiadi.

Doping, atletica russa esclusa da Rio, la decisione: il Tribunale di arbitrato per lo sport di Losanna ha respinto il ricorso presentato dal Comitato olimpico russo e da 68 componenti della squadra di atletica leggera relativo all’esclusione dalle Olimpiadi di Rio a causa del doping.

Lo scorso 13 novembre la Federazione internazionale di atletica leggera aveva sospeso la Federazione russa dopo l’esplosione dello scandalo legato al doping. Una decisione poi confermata nei due appelli presentati dalla Russia. Oggi il Tas ha esaminato l’ennesimo ricorso confermando la decisione della Iaaf.

Pertanto la Russia non potrà prendere parte alle gare di atletica leggera alle Olimpiadi di Rio de Janeiro “E’ il funerale dell’atletica leggera”, ha commentato Elena Isinbayeva.

Doping, atletica russa esclusa da Rio, le reazioni: Il ministro dello sport russo Vitaly Mutko si è detto dispiaciuto per la decisione, anche il Cremlino ha commentato. ”Mi dispiace certamente per tale decisione relativa”, ha detto Dmitry Peskov. “Il principio della responsabilità collettiva è difficilmente accettabile”.

La Iaaf ha accolto positivamente la decisione del Tas sostenendo che in questo modo “tutela i diritti della Iaaf di utilizzare le regole per la protezione dello sport, degli atleti puliti e sostenere la credibilità e l’integrità delle competizioni”.

Il presidente Sebastian Coe ha aggiunto: “Siamo grati che le nostre regole e il codice anti-doping siano stati sostenuti, ma questo non è un giorno per dichiarazioni trionfali”.

Doping, atletica russa esclusa da Rio, gli scenari: Il Cio ha ora un ostacolo in meno, nel caso decidesse di escludere tutta la delegazione russa, un verdetto atteso in pochi giorni dopo lo scandalo del dossier McLaren che ha svelato l’alterazione di test e risultati dal 2011 fino ai Mondiali 2015 di nuoto.