
Il difensore slovacco, alla 47a presenza in Serie A, mette a segno la sua prima rete e di fatto regala all’Inter una vittoria importantissima contro un Crotone che non avrebbe meritato di perdere. Dopo Skriniar è il solito Perisic a chiudere il conto nei primi minuti di un lunghissimo recupero.
Bello avere un difensore da 50 milioni (parola di Daniele Adani) pagato la metà. E non c’è solo la sua di prima volta: Luciano Spalletti non aveva mai vinto le prime quattro partite di campionato in Italia.
Ultima pillola statistica: i nerazzurri sono riusciti nell’impresa di vincere le prime quattro gare solo quattro volte e in quelle stagioni si sono sempre classificati tra le prime quattro. Fonte Sky.
Come numeri insomma ci siamo alla grande. Come prestazione, oggi proprio no. A cominciare dal capitano, che non si è proprio visto.
A un certo punto ho anche pensato che in fondo non era un punto da buttare. Handanovic, specie nel secondo tempo, è stato decisivo nel salvare il risultato almeno un paio di volte. Non solo, il Crotone ha tirato in porta più di noi tanto che lo stesso Nicola ha dichiarato che pensava di vincerla.
Di certo avremmo sentito e letto dichiarazioni di ben altro tenore se a otto minuti dalla fine del tempo regolamentare la caparbietà del giovane slovacco non fosse stata premiata col massimo delle ricompense possibili. I calabresi hanno a lungo protestato: “barboni siete, vergognatevi” si è sentito chiaramente anche attraverso gli effetti Sky.
L’azione che ha sbloccato la partita è stata convulsa, ma non ho capito bene quale fosse il motivo delle proteste. Ambrosini nel post match ha ipotizzato un controllo irregolare dello stesso Skriniar o un fallo di Vecino. Per me non c’era nulla, ma lo leggerete altrove, tanto conta zero.
Tanti punti, dodici, tanti gol fatti, dieci, e uno solo subito. Ma anche tanti pali salvifici (ne ricordo almeno quattro) e Handanovic sugli scudi.
Mi sono sbagliato: avevo scritto che con una settimana di tempo a disposizione per preparare solo questa partita il livello del gioco si sarebbe alzato. Non è successo.
Il caldo, un avversario attento che non ha sbagliato quasi nulla, tutto vero. Così come è anche vero che una volta passati in vantaggio sono andati a chiuderla senza soffrire troppo.
Godiamoci questo primato solitario in classifica, almeno per una notte. Il resto, si vedrà.
CROTONE-INTER 0-2 | TABELLINO
MARCATORI: 82′ Skriniar, 92′ Perisic
CROTONE: 1 Cordaz, 31 Sampirisi, 93 Ajeti (66′ 44 Cabrera), 7 Ceccherini (85′ 32 Tumminello) 87 Martella; 6 Rohden (72′ 37 Faraoni), 10 Barberis, 38 Mandragora, 5 Stoian; 24 Tonev, 17 Budimir. In panchina: 3 Festa, 78 Viscovo, 8 Aristoteles, 11 Kragl, 13 Izco, 20 Pavlovic, 29 Trotta, 32 Tumminello, 34 Simic, 89 Crociata.
Allenatore: Davide Nicola.
INTER: 1 Handanovic, 33 D’Ambrosio (85′ 13 Ranocchia), 25 Miranda, 37 Skriniar, 29 Dalbert (64′ 55 Nagatomo); 20 B. Valero, 5 Gagliardini (56′ 11 Vecino); 87 Candreva, 10 Joao Mario, 44 Perisic; 9 Icardi. In panchina: 27 Padelli, 46 Berni, 17 Karamoh, 23 Eder, 61 Vanheusden, 77 Brozovic, 99 Pinamonti.
Allenatore: Luciano Spalletti.
Arbitro: Banti. Assistenti: Dobosz, Giallatini.
Quarto uomo: Pezzuto. Var: Damato, assistente Marini.
Spettatori: 13.422
Ammoniti: Miranda (I), Cordaz (C), Candreva (I)
Corner: 8-4
Recupero: 1°T 1′, 2°T 7′.









