Gp Malesia 2017, Vettel parte ultimo, Hamilton può scappare

La F1 si sposta in Malesia su un tracciato che richiede trazione e potenza e sul quale il meteo incerto potrebbe cambiare di nuovo le gerarchie

Gp Malesia 2017 – La F1 nel pieno della trittico asiatico sbarca a Sepang dopo la carambola di Singapore che potrebbe avere cambiato definitivamente la geografia del mondiale. Vediamo protagonisti e quote.

Il circuito – Sepang è un tracciato tecnico, che richiede molto al motore, ai freni e all’aerodinamica. L’ultima parte, con i due lunghi rettilinei, chiama in causa la potenza della power unit ed è la zona dove si vedono molti sorpassi. La parte iniziale e centrale, con l’insidiosa chicane dopo il via e le sue curve a lungo raggio, ha bisogno di trazione e pulizia di guida. Lungo 5543 metri e progettato da Hermann Tilke, 15 curve la maggiore parte delle quali verso destra e record sul giro di Montoya su Williams in 1:34.223 nel 2004. 

Nelle ultime stagioni la gara si svolgeva a inizio stagione, a marzo, ed era considerata il primo vero test su un circuito stabile dopo l’esordio di Melbourne. Adesso è tornata a disputarsi in autunno, come quando entrò in calendario nel 1999. Si tratta di una gara che stressa le gomme e propone incognite dal punto di vista climatico. Situazione che potrebbe presentarsi simile al sabato di Monza e generare problemi nella gestione delle temperature delle gomme a chi non è motorizzato Mercedes.

Albo d’oro – La Ferrari qui ha tra i ricordi più belli del suo passato recente. A Sepang la vittoria del Cavallino è arrivata sette volte in diciotto edizioni. La prima nel 1999, quando Schumacher tornò dall’incidente di Silverstone, conquistò la pole e regalò la vittoria a Irvine per aiutarlo nella rincorsa al titolo, poi fallita, contro Hakkinen. La seconda nel 2000, quando Maranello dopo avere riportato il titolo piloti a casa che mancava dal 1979, si impose con Schumacher e conquistò anche il titolo costruttori. L’ultima nel 2015 con Sebastian Vettel che alla seconda gara in Ferrari a sorpresa si impose sulle Mercedes. Quattro delle ultime sette edizioni sono state vinte da un pilota tedesco, ovvero Sebastian Vettel che ne ha quattro e detiene il record di vittorie a Sepang davanti a Schumacher che ne ha tre. Gli unici in grado di interrompere il suo dominio furono Alonso nel 2012, in un’altra epica cavalcata con la Ferrari, Lewis Hamilton nel 2014 e Ricciardo nel 2016 in una gara che costò il mondiale al pilota britannico, motore a fuoco e rincorsa al titolo compromessa.

I protagonisti – Ci sono episodi nel corso della stagione che cambiano definitivamente la corsa al mondiale. Il botto tra Vettel, Verstappen e Raikkonen di Singapore ha spianato la strada alla terza vittoria consecutiva di Hamilton. Che era andato in vacanza a -14 e si ritrova a +28 sul rivale tedesco per il titolo. Significa che in questo momento l’inglese ha più di una gara di vantaggio su Vettel e può permettersi anche un ritiro mantenendo la testa della classifica. Considerando l’affidabilità della Mercedes in questo campionato, il quarto titolo mondiale si avvicina sensibilmente a meno che non avvengano episodi imprevedibili come quello di due settimane fa.

La seconda gara consecutiva condizionata dalla pioggia non ha chiarito i rapporti di forza tra Mercedes e Ferrari e non ha permesso di comprendere il grado di competitività della Red Bull. Ciò che sembra sicuro è che in condizioni incerte e con le gomme intermedie la Mercedes è più performante. A Sepang conterà di più il motore e le gerarchie potrebbero somigliare a quanto visto fino all’estate. Ma la scuderia austriaca potrebbe essere ago della bilancia in gara come effettivamente è stata a Singapore. Con Ricciardo che finora è più saggio e costante rispetto a un Verstappen che vede scendere in picchiata la propria considerazione all’interno del circus.

Per la Ferrari la botta psicologica va assorbita velocemente e non sarà facile reagire sapendo che essere perfetti potrebbe non bastare per provare la rimonta. Singapore era un jolly che è stato sprecato e alcune zone d’ombra rimangono, vista la differenza di prestazioni tra il venerdì e il sabato e il fatto che rispetto alla prima parte della stagione non sempre la rossa gestisce correttamente gomme e temperature. Un autunno particolarmente umido renderà più incerte le condizioni metereologiche ed è un aspetto che a Maranello dovranno considerare.

Nelle retrovie cambio sul sedile della Toro Rosso, il disastroso Kvyat lascia spazio al francese Pierre Gasly, 21 anni, vincitore la scorsa stagione della Gp2. Per il russo seconda bocciatura in due stagioni dopo che nel 2016 aveva dovuto lasciare il volante della Red Bull a Max Verstappen.

Quote massime dei piloti principali dopo le qualifiche

Gara – La sfortuna di Vettel, power unit saltata in Q3 e ultima posizione al via, permette a Hamilton di affrontare la gara nella situazione migliore possibile. Pole position e attenzione al via con Raikkonen e Verstappen dietro. Qualifica disastrosa per il pilota tedesco che deve recuperare 28 punti e vede scivolare via un mondiale che sulla griglia di partenza di Singapore sembrava alla sua portata. Le quotazioni del pilota britannico sono scese e oscillano tra 1.50 e 1.60, quelle di Vettel sono salite e valgono tra 16.00 e 21.00 visto che a Sepang pioggia e safety car potrebbero cambiare lo scenario. Attenzione a Raikkonen che si gioca tra 3.00 e 4.00 e potrebbe puntare alla vittoria mentre Hamilton può amministrare l’enorme vantaggio che ha in classifica senza correre rischi.

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Hamilton 1.60 1.60  1.50
Vettel 17.00 16.00 21.00
Bottas 21.00 16.00 19.00
Raikkonen 4.00 3.00 4.00
Ricciardo 12.00 11.00 13.00
Verstappen 9.00 9.00 10.00

 

Mondiale piloti – Vantaggio consistente per Hamilton che con 28 punti di vantaggio vede scendere le proprie quotazioni tra 1.14 e 1.20. Quelle di Vettel salgono tra 4.00 e 5.00 e per il tedesco la rimonta deve iniziare domenica per mantenere vive le speranze di mondiale.

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Hamilton  1.15 1.20   1.14
Vettel 5.00  4.00 5.00
Bottas  51.00 51.00  101.00