
Se c’è una cosa che nella vita non avrei mai pensato è dover parlare di piani quinquennali, di Comitati Permanenti del Politburo, di congressi politici in relazione al calciomercato della mia squadra del cuore.
Ma tocca farlo. Si, perché in attesa del 19° Congresso del Partito Comunista Cinese, in programma il 18 ottobre, Suning ha dovuto chiudere i cordoni della borsa.
Il risultato più preoccupante è che dietro a Miranda e Skriniar, nel ruolo di difensore centrale, ci sia rimasto il solo Ranocchia. Si parla anche di Vanheusden, belga classe 1999, che onestamente non conosco. Un giocatore stimato dagli addetti ai lavori, quelli che ‘voi umani…’, ma inviso alla piazza che lo spernacchierà al primo intervento goffo, e un ragazzino.
Il governo cinese ha fissato una serie di linee guida per chi intende investire all’estero. Gli investimenti nei club sportivi sarebbero inclusi nella categoria ‘limitati’, ma a quanto sembra durante il congresso il programma sarà rivalutato. Potrebbe anche andare peggio, visto che esiste anche la categoria ‘vietati’. E lì mica scherzano.
Mi guardo bene dal fare previsioni su una materia così complessa, però, dopo tutto il denaro che è già stato investito in questi anni, una chiusura totale mi sembrerebbe azzardata. Staremo a vedere.
Dobbiamo dunque rassegnarci a vivacchiare una stagione ai margini delle prime posizioni? E’ possibile, ma non è detto. Provo quindi a non fare il solito interista criticone cercando di elencare alcune ragioni per cui vale la pena di non essere troppo pessimisti.
A) Spalletti ha cominciato bene, entrando nella testa dei giocatori e cominciando a dare un’impronta alla squadra. Mi sembra che sia chiaro a tutti che ha ancora molto lavoro da fare ma qualcosa si vede. Vederlo come soluzione per tutti i mali da un lato stempera la delusione per un mercato non da grande ma rischia di zavorrarlo di aspettative eccessive. Come se potesse trasformare Ranocchia in Beckenbauer. In ogni caso punto di forza.
B) La dea bendata ci ha aiutato nella conquista dei sei punti contro Fiorentina e Roma ma valgono come quelli conquistati senza l’aiuto dei pali e del VAR. Questa piccola iniezione di fiducia può aiutare tutti e il calendario sulla carta non è proibitivo nell’immediato. A cominciare da Inter-Spal del 10 settembre.
C) Non è stato venduto Perisic quando ad un certo punto sembrava cosa fatta. Vero colpo.
D) Vecino è molto meglio di quello che pensavamo. Ovviamente c’è sempre chi dice ‘l’avevo detto’, ma non molti.
E) Mauro Icardi è vivo e lotta insieme a noi.
F) A gennaio lo scenario potrebbe essere più favorevole, sempre tenendo presente che i vincoli imposti dal fair play finanziario non dipendono da decisioni prese in Cina.
G) Anche se Cancelo si è già fatto male e Dalbert va ancora studiato, soffia un po’ d’aria fresca sulle corsie laterali.
Scrivetemi se ne vedete altri.
Aggiungo che Mustafi a quelle condizioni non lo avrei preso nemmeno io. Penso che sia stata la famosa fiducia in Ranocchia che li ha giustamente frenati ma forse anche indotti a mirare troppo in alto. La coppia di titolari c’è, serviva un buon cambio. Che senso aveva puntare su un giocatore che chiede milioni di ingaggio e ne costa alcune decine? Forse non era quello il profilo giusto?
Insomma, proviamo a vedere le cose in modo positivo anche se nessuno nega che dal mercato ci aspettavamo qualcosa in più.









