Gp Ungheria 2017, battaglia prima della sosta

Gp Ungheria 2017, ultima gara prima della sosta con Vettel e Hamilton vicini in classifica e la Mercedes che sembra superiore alla Ferrari in questa fase del mondiale

Gp Ungheria 2017 – La F1 in Ungheria per l’ultimo appuntamento estivo prima della pausa con le Mercedes che sembrano avere compiuto un passo avanti rispetto alla Ferrari. Vediamo quote e protagonisti.

Il circuito – Uno dei più tortuosi e lenti del mondiale. Secondo solo a Montecarlo, all’Hungaroring si può sorpassare solo sul rettilineo principale. E’ gara di strategia e affidabilità, viste le temperature estreme che si registrano sull’asfalto e che potrebbero incidere anche nella gestione delle gomme visto che molti piloti in Austria, con temperature simili, hanno avuto problemi di blistering. Sul circuito nei pressi di Budapest si corre raramente oltre la F1 ed è uno dei motivi per i quali, insieme al vento e al terreno sabbioso, il fine settimana vede spesso un asfalto molto sporco che rende indispensabile una guida chirurgica all’interno della traiettoria gommata. Dopo il primo tornante gli unici altri due punti di sorpasso sono dopo la curva 3 in salita, punto in cui nel 2009 Massa ebbe l’incidente con la molla persa dalla vettura di Barrichello.

L’altro è prima della curva 12 che introduce le due curve che riportano sul rettilineo iniziale. Il record sul giro è di Michael Schumacher stabilito su Ferrari nel 2004 in 1:19.071 e destinato ad essere abbattuto in questo fine settimana. La scelta delle gomme da parte della Pirelli, soft e supersoft visto il caldo, e il passo corto della rossa potrebbero renderla una gara favorevole a Vettel visto il precedente di Montecarlo. Ma qui Hamilton ha uno dei suoi circuiti preferiti.

Albo d’oro – Territorio di Lewis Hamilton. Il britannico in Ungheria ha vinto cinque volte, nel 2007 al suo esordio in F1, nel 2009 e nel 2012 su McLaren, ancora su Mercedes nel 2013 e nel 2016. Vettel invece ci ha vinto una sola volta, mai negli anni iridati alla Red Bull ma nel 2015 nella sua seconda affermazione con la Ferrari. Sono anche gli unici due piloti in attività insieme a Ricciardo ad avere all’attivo una vittoria all’Hungaroring ed Hamilton è il piloti con più successi su questo tracciato davanti a Schumacher che ne ha quattro. La Ferrari in Ungheria vinse tre volte tra il 2001 e il 2004, anni d’oro della gestione Montezemolo-Todt, ma soltanto una volta negli ultimi tredici anni. Considerata la vittoria di Ricciardo nel 2014, tre vincitori diversi nelle ultime quattro edizioni.

I protagonisti – Arrivati a metà stagione è chiaro che questo mondiale si vincerà in fabbrica nello sviluppo delle monoposto prima che in pista. Da questo punto di vista l’accelerazione della Mercedes nell’ultimo mese rispetto alla Ferrari è evidente. E’ probabile che Silverstone, circuito favorevole ai tedeschi, abbia accentuato le sensazioni positive degli argentati ma è indubbio che in questo momento la Mercedes ha più potenza, più capacità di gestione delle gomme e più autonomia rispetto alla rossa indipendentemente dalla sfortunata doppia foratura di Silverstone. Nelle ultime quattro gare dopo Monaco tre vittorie dei tedeschi e una della Red Bull testimoniano il cambio di gerarchie dall’inizio dell’estate, confermata dalla fuga Mercedes nella classifica costruttori.

Sono due scuderie vicine nelle prestazioni ma il vantaggio di Hamilton e Bottas in qualifica permette più flessibilità nelle strategie e in una pista nella quale non si passa come l’Hungaroring la battaglia del sabato potrebbe fare la differenza per la vittoria. Il britannico ha ritrovato smalto e condizione davanti ai propri tifosi, Vettel ha vissuto la giornata forse più difficile della prima parte di campionato e pagato pegno alla sfortuna che statisticamente succede un paio di volte a stagione, un risultato positivo prima della sosta potrebbe dare un vantaggio emotivo all’uno o all’altro prima di Spa.

E’ altrettanto chiaro che da qui alla fine della stagione sarà lotta a due. La Red Bull due settimane fa ha confermato che non ha modo di colmare il divario e che potrà contare su sporadici exploit di Ricciardo e Verstappen ma la solitudine delle lattine è quella di chi è a distanza siderale dai primi e da quelli che vengono dopo. Nelle retrovie il duello tra Force India e Haas è il più gustoso per le posizioni tra la sesta e la decima e bisognerà capire le prospettive di Toro Rosso e Kvyat dopo quando successo a Silverstone. La Renault deve risolvere i suoi problemi di affidabilità e il ritorno di Kubica è una delle storie che trasformano i sogni in realtà appena diventerà concreto.

Quote massime dei piloti principali

GaraHamilton ancora favorito davanti a Vettel e Bottas per la vittoria. Scendono le quotazioni di Ricciardo e Verstappen, più basse di quelle di Raikkonen.

Pilota Bwin Bet365 Eurobet
Hamilton  1.90  1.80  1.85
Vettel 3.50 4.33  4.00
Bottas 6.00  6.00 6.00
Raikkonen 17.00  15.00 16.00
Ricciardo 15.00  13.00 13.00
Verstappen 13.00 13.00 13.00 

 

Mondiale pilotiVettel ancora davanti di un punto su Hamilton ma per i bookmakers è l’inglese il favorito per la vittoria del titolo con una quota che oscilla tra 1.53 e 1.57. Il tedesco si gioca tra 2.50 e 3.00.

Pilota Bwin William Hill Bet365
Hamilton 1.57  1.57  1.53
Vettel 2.50 3.00 2.62
Bottas 15.00  13.00 13.00

 

Mondiale costruttori – Difficile immaginare al momento che la Ferrari possa tornare in corsa per il titolo costruttori. Salda la quota a 1.10 della Mercedes, il cavallino si gioca tra 6.00 e 7.00.

Scuderia Bwin William Hill Bet365
Mercedes 1.10   1.10  1.10
Ferrari 6.00 7.00 6.50