MLB, La situazione di metà stagione

Siamo circa a metà stagione nella MLB; 81 partite giocate, altrettante rimaste. Un rapido sguardo sulla situazione generale della lega.

81 gone, 81 to go – Ci eravamo lasciati ad ottobre coi Chicago Cubs campioni del mondo, eccoci adesso con un rapido sguardo sulla situazione della MLB, giunta circa a metà stagione. Quasi tutte le squadre hanno giocato ottanta partite, rendendo ben chiara la forma che la MLB sta prendendo per quest’annata. Il cammino è ancora lungo, ma ecco tre squadre in un grandissimo periodo, tre squadre in crisi, tre sorprese stagionali e gli MVP fino a questo momento.

Le squadre in forma

Houston Astros (55-27)

La squadra con più vittorie nelle Majors sta viaggiando a ritmi elevatissimi sin dalla prima partita. Dopo un 2016 al di sotto delle aspettative, gli Astros sembrano essere finalmente una squadra con ben pochi dubbi, avendo trovato una impressionante continuità in attacco e diverse prestazioni stellari dei propri lanciatori. Dallas Keuchel e Lance McCullers hanno vinto 16 partite in due, con una sola sconfitta a referto, e le mazze di Altuve, Correa, Springer, Beltran e McCann si fanno sentire, trovando ben pochi punti deboli nel lineup di Houston, che vola spedita per il titolo divisionale.

Los Angeles Dodgers (55-28)

I sempre presenti Dodgers sono partiti come favoriti sin da aprile, e per ora il pronostico è rispettato. Avere un fenomeno come Clayton Kershaw lascia immaginare poco, Los Angeles gioca per vincere le World Series. L’attacco, già molto pericoloso di suo, ha trovato nei 24 fuoricampo di Cody Bellinger una ulteriore opzione, che si unisce ai sempre presenti Seager, Turner, Gonzalez e Puig. Nella division più competitiva delle Majors, i Dodgers non si preoccupano minimamente.

Washington Nationals (47-34)

Altra squadra devastante quando si tratta di segnare punti, i Nationals vogliono provare a vincere in quello che potrebbe essere l’ultimo anno di Bryce Harper nella capitale. Il richiamo di squadre più blasonate si fa sentire, e l’esterno non ha messo a tacere le voci che lo vorrebbero lontano dai Nationals. Ad oggi però, l’impressionante media battuta della squadra (.279, seconda solo a Houston) li mette in condizione di potercela fare davvero, ed in combinazione con gli assi Scherzer e Strasburg il monte di lancio è ben coperto.

Le squadre in crisi

San Francisco Giants (32 – 51)

Finita prestissimo, la stagione dei Giants è tra le peggiori dell’anno. Prima squadra a raggiungere le 50 sconfitte, SF ha patito l’infortunio della stella Bumgarner fin da subito, e salvo qualche singolo, come Buster Posey, la squadra fa acqua da tutte le parti, mettendo in difficoltà veterani come Brandon Belt e Hunter Pence. In aggiunta, il giocare nella division più difficile che ci sia aumenta ancor di più il divario tra gli attuali Giants e le altre squadre. Stagione finita.

Toronto Blue Jays (37-43)

Indicati, assieme ai Red Sox, come favoriti della propria division, i canadesi pagano il disastroso inizio di stagione, che ha visto i Blue Jays andare 1-6 (peggior partenza della franchigia) e proseguire poi con un magro 2-11, con prestazioni al di sotto praticamente da parte di tutti; Stroman, Liriano, Bautista, Tulowitzki e Donaldson. La cessione durante l’offseason passata di Encarnacion aveva sì indebolito la squadra, ma non fino a questo punto. La lenta partenza di Toronto adesso può davvero costare caro.

Detroit Tigers (36-44)

Visto il payroll che hanno, i Tigers dovrebbero incolpare loro stessi. Detroit è la quarta squadra con gli stipendi più alti, e nonostante questo sono otto le partite che separano la franchigia del Michigan dall’avere il 50% di vittorie. L’esperienza dei vari Upton, Kinsler e Cabrera non sta pagando, e un reparto lanciatori che va spesso in difficoltà non aiuta a vincere le partite. Nulla è perduto, ma da luglio la musica deve cambiare.

Le sorprese

New York Yankees (43-36)

Con una rosa ringiovanita di molto, gli Yankees sono riusciti comunque a superare le aspettative (di metà stagione). Una battaglia serrata con i più quotati Red Sox nella division è la dimostrazione che dalle parti del Bronx la ricostruzione procede bene. Nonostante qualche segnale pessimo dai lanciatori (Tanaka abbastanza male e Sabathia infortunato) gli Yankees hanno trovato in Aaron Judge una possibile futura stella della squadra. Il rookie batte .325 con 27 fuoricampo (primo nella MLB) e 62 RBI; attorno a lui, il gruppo formato da Gregorius, Castro, Gardner e Sanchez comunque sta facendo vincere i match necessari per l’accesso alla postseason.

mlb 2017 judge
Aaron Judge è la nuova stella degli Yankees.

Arizona Diamondbacks (51-31)

La vera, sorprendente, cenerentola dell’anno. I D-backs hanno chiuso il 2016 con 69 vittorie e 93 sconfitte, mentre oggi sono tra le compagini più forti nel baseball. Poco o nulla e cambiato, semplicemente vivono un momento magico. Greinke lancia divinamente, Pollock, Owings, Lamb e soprattutto Goldschmidt contribuiscono a far carburare l’attacco, e solo quattro vittorie separano Arizona dai rivali divisionali dei LA Dodgers. Le World Series sono ancora utopia, ma chissà….

Colorado Rockies (48-35)

Sempre seguendo le orme di Arizona, anche Colorado sta vivendo una grande annata. Prestazioni sopra la media dei lanciatori e un giro di mazze produttive come Reynolds, Blackmon e Arenado, fanno dei Rockies una squadra capace di fare i playoff. Il loro “magic moment” si è leggermente spento nelle ultime uscite (1 vittoria nelle ultime 10 partite) ma la situazione non dovrebbe essere troppo drastica. Certo, la stagione è ancora lunga e un tracollo è sempre possibile, visti gli avversari (ricordiamo che nella NL West militano i LA Dodgers, gli Arizona Diamondbacks, i Colorado Rockies, i San Francisco Giants e i San Diego Padres).

Gli MVP

Clayton Kershaw (Dodgers), Dallas Keuchel (Astros) e Chris Sale (Red Sox)

I tre lanciatori più forti delle rispettive squadre, possiamo metterli sullo stesso piano. Kershaw è per distacco il miglior lanciatore degli ultimi anni, e il record di 12-2 ne è una riconferma (2.32 di ERA e 135 Strikeout a referto). Keuchel dal canto suo sta vivendo una stagione di rivalsa dopo un 2016 avaro di soddisfazioni, e lo zero sulla casella delle sconfitte è un chiaro segnale positivo. Chris Sale invece si è subito preso la scena a Fenway, spodestando Rick Porcello come asso di Boston, ed è lui il lanciatore con più eliminati per Strikeout fino a questo momento (166 con 2.61 di ERA).

mlb 2017 sale
Il mancino Chris Sale è l’asso dei Boston Red Sox.

Aaron Judge, Outfielder, New York Yankees

Il gigante di New York domina in praticamente tutte le statistiche di battuta. L’esordiente è la ciliegina sulla torta degli Yankees e a soli 25 anni è già in pole position per partecipare all’All Star Game, votato da tutto il fanbase del baseball. Quei 27 fuoricampo lo proiettano verso una stagione da 45-50 homerun, ma sarà ancora tutto da vedere.

Paul Goldschmidt, Prima base, Arizona Diamondbacks

Non potevamo non includere il leader di Arizona. “America’s first baseman”, come viene soprannominato Goldschmidt, è il faro che illumina Chase Field da svariate stagioni. Sempre nell’elite dell’MLB nonostante una squadra non all’altezza, quest’anno sembra essere l’anno d’oro anche per lui, che guida infatti la classifica RBI con 66, ai quali si aggiungono 19 fuoricampo e una difesa eccellente in prima base.