
Succede quello che non ti aspetti tra Ungheria e Portogallo. Doppietta Ronaldo, doppietta Dzsudzsak, il tutto in meno di un quarto d’ora (dal 47′ al 62′), tra magiari e lusitani finisce 3-3 una gara divertentissima e ricca di colpi di scena. E alla fine il colpo di scena: l’Ungheria vince incredibilmente il girone, il Portogallo altrettanto incredibilmente passerebbe come seconda. Invece la legge di Euro 2016, il gol che arriva dall’88’ in poi, va in scena nell’altra partita del girone: l’Islanda batte al 94′ l’Austria 2-1 e passa come seconda. Ma è comunque festa per tutti. I portoghesi, grazie ai gol segnati, con tre pareggi si garantiscono un posto tra le migliori terze e andranno a sfidare la Croazia agli ottavi.
Doppietta Ronaldo, dicevamo, che diventa il primo giocatore a segnare in quattro diverse edizioni degli Europei. CR7 si sblocca dopo le miserie delle prime due partite con un magistrale colpo di tacco e poi di testa. Ma i suoi sono sforzi che servono a ricucire gli strappi provocati da quello che merita di essere il protagonista del pomeriggio: Balad Dzsudzsak. L’attaccante del Bursaspor, impronunciabile e imprendibile, ha fatto ammattire la difesa portoghese confermando di essere il giocatore più pericoloso dell’Ungheria (e il più esperto insieme al portiere Kiraly). Per due volte sfrutta la deviazione della barriera su calcio da fermo (la prima la batte lui, sulla seconda interviene di rapina) e fa sognare i tifosi magiari. Ci vogliono appunto le magie di Ronaldo per rimettere il piatto della bilancia in parità.
E’ stata una partita giocata a viso aperto: e se era inevitabile che il Portogallo si spingesse in avanti perché aveva bisogno di punti, non ci si aspettava che l’Ungheria avrebbe tatticamente affrontato la giornata con l’intento di vincerla. Invece i magiari sono andati tre volte in vantaggio, tre volte sono stati ripresi e per due volte hanno anche rischiato di segnare un epico 4-3, ma prima il palo e poi Ricardo Carvalho (rischiando l’autogol) hanno impedito che la partita cambiasse ancora padrone. Tutto questo tra il 63′ e il 65′: i primi venti minuti del secondo tempo sono abbondantemente i più belli di questa fase di Euro 2016. Il Portogallo paga ancora una volta un inizio di girone col freno a mano tirato e la totale dipendenza da Cristiano Ronaldo: che stavolta ha trovato la via del gol, ma continuando ad attaccare praticamente da solo. A parte il gol del pareggio di Nani, tutti i pericoli sono stati provocati da lui. Contro la Croazia, che ha altrettanto talento ma distribuito in più elementi, potrebbe non bastare.
UNGHERIA – PORTOGALLO 3-3
Ungheria (4-2-3-1): Kiraly; Lang, Guzmicz, Juhasz, Korhut; Gera (46′ Bese), Pinter; Dszudszak, Erek, Lovrencsics (83′ Stieber); Szalai (71′ Nemeth). Ct: Storck
Portogallo (4-3-1-2): Rui Patricio; Vieirinha, Pepe, R. Carvalho, Eliseu; A. Gomes (61′ Quaresma), W. Carvalho, J. Mario; J. Moutinho (46′ R. Sanches); C. Ronaldo, Nani (81′ Danilo). Ct: F. Santos
Arbitro: Martin Atkinson (Inghilterra)
Gol: 19′ Gera (U), 42′ Nani (P), 47′ Dszudszak (U), 50′ Cristiano Ronaldo (P), 55′ Dszudszak (U), 62′ C. Ronaldo (P)









