
Gp Abu Dhabi 2020 – La F1 all’ultimo appuntamento di una stagione nella quale oltre al dominio di Hamilton si sono visti anche vincitori inediti come Gasly e Perez trionfatore la settimana scorsa a Sakhir. Vediamo protagonisti e quote.
Il tracciato
Anche il circuito di Yas Marina è stato disegnato da Hermann Tilke. Situato in prossimità di Abu Dhabi, sull’isola di Yas, è l’unico circuito sul quale la gara inizia sotto la luce del sole che sta tramontando e finisce in notturna, in uno scenario orientale notturno che la F1 vive anche a Singapore. Location esclusiva, lussuosa, circuito però di difficile interpretazione con poche vie di fughe e pochi punti per sorpassare.
Tracciato cittadino tortuoso nella parte centrale, con poco grip, 21 curve per 5554 metri, soltanto la parte finale offre veri spunti per il sorpasso e sono spesso le strategie a decidere la gara.
Albo d’oro
Entrato a far parte del calendario nel 2009, anche l’albo d’oro è fresco. Delle dieci edizioni disputate finora quattro sono state vinti da piloti tedeschi. Tre volte da Sebastian Vettel e una da Rosberg. Il pilota della Ferrari si impose nel 2009, 2010 e 2013. Per Hamilton primato di vittorie con cinque, nel 2011, nel 2014, nel 2016 quando la sua vittoria non impedì al suo compagno di squadra Rosberg di strappargli il mondiale, nel 2018 e nel 2019. Nel 2017 affermazione di Bottas in una striscia aperta di sei successi consecutivi della Mercedes. La Ferrari è ancora in attesa del primo successo a Abu Dhabi.
Protagonisti
Ci sarà Hamilton nell’ultimo capitolo della stagione e senza il campione del mondo la fantasia dei giovani piloti si è scatenata. Se non c’è molto da dire dal punto di vista delle vetture, visto che quando non vince la Mercedes tende comunque a vincere lo stesso la Mercedes visto che a Sakhir nella seconda gara nel deserto le Racing Point hanno chiuso prima e terza, l’analisi più interessante riguarda i piloti. Che questa generazione di macchine tenda ad annacquare i meriti dei piloti lo ha confermato il fatto che Russell, salendo per la prima volta sulla Mercedes, avrebbe vinto agevolmente la gara se ai box non avessere mandato in onda il remake del Nurburgring 1999, con gomme sbagliate messe sulle due vetture, il che non ha impedito la rimonta frustrata soltanto da una foratura. Ma la nuova generazione soffia forte sulla F1 e lo dimostrano anche Sainz e Norris, oltre a Ocon che sulla Renault ha festeggiato il primo podio in carriera. Sono tutti nomi che nelle considerazioni generali stanno dietro a Leclerc e Verstappen, subito fuori al via domenica scorsa e se l’olandese non ha ancora risolto una certa esuberanza fuori dalle righe, gli errori all’arrembaggio del francese a inizio gara cominciano a essere troppi per pensare che non ci sia qualcosa da risolvere dal punto di vista emotivo, visto che un giorno i punti persi come in Austria o a Sakhir potrebbero costare il mondiale. Sullo sfondo piloti come Bottas, annientato anche da un compagno di squadra all’esordio sulla vettura che lui guida da sette anni, o Vettel come sempre anonimo in questa stagione, simboli di un passato che si allontana e che Alonso nel 2021 proverà disperatamente a riportare di moda in un campionato che potrebbe non avere uno dei vincitori di questa stagione, Perez, capace di rimontare dall’ultimo posto per vincere una gara che un messicano non vinceva dal 1970 ma non di trovare un volante per l’anno prossimo a meno che la Red Bull non si muova a compassione e si liberi di Albon. L’ultima gara potrebbe avere uno sviluppo meno insolito su un tracciato più lungo e a quel punto si vedrà se Russell può stare davanti a Bottas anche in un fine settimana che somiglia di più al circus che conosciamo (le cose migliori di questa stagione si sono viste al Mugello, a Imola, a Portimao, nel cortissimo anello di Sakhir, insomma dove si è corso per necessità e non per scelta e si è accesa la fantasia, potrebbe non essere solo un caso ma sarà comunque cancellato dal prossimo calendario che è praticamente identico a quello del 2019) e se Verstappen riuscirà a regalarsi l’ultima gioia prima di passare al prossimo anno. Che, comunque, potrebbe somigliare a questo ma con meno sorprese mentre la Ferrari vive un nuovo scossone societario con le dimissioni di Camilleri a conferma che le turbolenze dopo la scomparsa di Marchionne non si sono ancora esaurite e non aiutano in un momento fondamentale nella pianificazione della rivoluzione regolamentare del 2022.
Gp Abu Dhabi 2020 quote
Le quote sono relative alle 9:45 dell’11.12.2020 e potrebbero essere soggetto a variazione, consultare sempre il book di riferimento.
Gara
| Pilota | Eurobet | Bet365 |
| Hamilton | 1.50 | 1.36 |
| Bottas | 3.50 | 4.50 |
| Verstappen | 3.50 | 7.00 |
| Perez | 26.00 | 29.00 |
| Albon | 51.00 | 101.00 |
| Ricciardo | 51.00 | 101.00 |
| Sainz | 51.00 | 151.00 |
| Leclerc | 81.00 | 151.00 |
| Stroll | 101.00 | 101.00 |
| Vettel | 101.00 | 501.00 |




