
Gp Russia 2017 pagelle – Per la F1 quarta gara della stagione in Russia dove è successo di tutto, vittorie di esordienti, delusioni cocenti di pluricampioni, momenti esilaranti.
PROMOSSI
- Vettel e Ferrari SF70Ha lottato con furore – Accidenti a questi rossi che non si accontentano di rivoluzionare il mondo ma vogliono pure farci credere che è piatto. Non bastava vincere due gare su tre, adesso si prendono pure la prima fila che da tre anni D.P.U. (dopo power unit) apparteneva per ius primae noctis alla Mercedes. Ma Arrivabene, che non sorride neanche a Natale, è stato il primo a fiutare l’aria e l’ha detto sabato: ‘occhio perché stare davanti ci obbliga a vincere’. Infatti la rimonta di Vettel dopo il sorpasso subito dal missile argentato si ferma a un dado avvitato male sull’anteriore sinistra ai box dal compiersi e tutti ci rimangono male perché già sognavano la doppietta. Però Vettel ha 13 punti su Hamilton dopo quattro gare e se l’avessero detto ad Arrivabene a febbraio quello si sarebbe messo a ridere sul serio.
- Bottas – Si sa che a Sochi il finlandese fa cose che non gli riescono su nessun altro circuito, cammina sulle acque del Mar Nero, moltiplica i pani e i pesci, trasforma l’acqua di Raikkonen in vino, robe del genere. E nonostante questo sforna un fine settimana perfetto per prendersi la sua prima vittoria in carriera. Vettel parte bene ma lui ha talmente progressione che la rossa pare un trattore, scappa all’inizio e gestisce la pressione nel finale da consumato frequentatore di podi, quale non è. Ricordate che i miracoli iniziano e si esauriscono in Russia, dove li faceva già con la Williams, però prende a pedate il suo celebrato compagno di squadra dal quale dista dieci punti in classifica. Una vittoria non fa primo pilota, ma l’impressione è che le gomme e la nuova monoposto le capisca meglio lui del compagno di squadra. Sono affari di Wolf e Lauda.
- Raikkonen – Adesso è tutto chiaro. C’è un team radio a metà gara che svela contraddizioni e geniali intuizioni del biondo che di ghiaccio non è. E’ proprio che vive in un mondo con un solo abitante, lui stesso. Altrimenti non si spiega la perla che confeziona senza rendersene conto quando il suo ingegnere gli dice di spingere perché può andare a riprendere Bottas dopo la sosta e lui fa stupito: ‘Bottas? Perché, non mi sta dietro?’. Benedetto ragazzo, ti ha sverniciato in partenza e va bene che ti ha trasformato anche l’acqua in vino, ma tu dove stavi? Però riesce a tenere dietro Hamilton e a salire sul podio e a concentrare gli eventi dal venerdì alla domenica, che per gli altri si chiamano fine settimana di gara, in un podio.
- Ocon e Force India – Ecco un altro di quelli giovani, neanche 21 anni, che non ti accorgi di quello che fanno perché sei tutto preso a misurare i millesimi di secondo che separano quelli davanti. Invece, francese su Force India, porta la macchina rosa al settimo posto subito dietro al compagno di squadra e subito dietro i prepotenti ci sono lui e il messicano. Forse la scuderia meno inquadrata dalle telecamere da quando è iniziato il mondiale, invece c’è tanta sostanza e sta davanti a Renault, Williams, Toro Rosso e tutte le altre.
BOCCIATI
- Hamilton – Er Catena è ufficialmente in crisi. Dopo un fine settimana senza riuscire a mettere insieme un giro pulito nemmeno con l’Attack, passa la domenica a remare al quarto posto come un Raikkonen qualsiasi, distante dalla lotta e dal podio in una delle giornate peggiori della sua carriera. Ma insomma è questo che si deve pensare, che il bullo ringhia contro ragazzini imberbi ma è il primo a finire a cuccia quando trova altri tre che alzano la voce più di lui? O è come dicono i maligni, che il secchione Rosberg si ciucciava le riunioni notturne con gli ingegneri e il giorno dopo lui copiava i compiti e ci vinceva i mondiali? In realtà le nuove regole e le nuove gomme sono una zappa sul suo modo di guidare, aggressivo con le posteriori quasi quanto in discoteca e sulle copertine. Urge risposta, da campione e non da comprimario, già in Spagna.
- Red Bull – Non ne vengono fuori, a meno che Newey per Barcellona non abbia in serbo qualche sorpresa delle sue. Ma serve la bacchetta magica di Harry Potter più che la galleria del vento per sbrogliare la matassa. Capita anche ai geni di sbagliare un disegno e sembra proprio la stagione sbagliata per le lattine. Che friggono il freno posteriore destro di Ricciardo al via e tengono un incupito Verstappen nella carta velina per 53 anonimi giri. Il nuovo campionato doveva essere una lotta a tre e i più accreditati finora non si sono presentati al ballo. Con l’estate arriveranno, ma saranno più lucciole, qualche gara forte e qualche gara piano, che lanterne.
- Massa – Non gli basta bullarsi come un coatto di via Tuscolana di avere dato un secondo di distacco in qualifica al pupo suo compagno di squadra con la motivazione ‘ha vinto tutto nelle categorie inferiori e io gli sto davanti’. Parla di Stroll, eh, uno che riesce ad andare in testacoda al primo giro anche quando nessuno decide di usarlo come antistress per centrarlo come successo a Melbourne e in Bahrain. Poi nel finale manda quasi in vacca la gara di Vettel, che da perfetto gentleman teutonico gli propone il dito medio come gesto di conciliazione, non lasciandolo passare per il doppiaggio mentre non era in lotta con alcuno. Riportare in gara dalla pensione docili vecchietti senza senso della realtà può causare danni collaterali.
- Mclaren – C’è del genio e per questo meriterebbero di stare tra i promossi. Se non fosse per quel brutto vizio che hanno le gare che per finirle bisogna pure iniziarle, il teatrale abbandono della monoposto di Alonso nel giro di formazione proprio davanti all’ingresso della pit lane sarebbe il gesto più bello del decennio. Lo spagnolo senza stare al centro dell’attenzione non riesce a vivere e trova modo di costringere tutti a rifare la procedura di partenza. Poi Vandoorne se la gioca fino alla fine con un gruppo di cinquantenni intenti a fare nordic walking sul lungomare, perdendo proprio in volata. Fate caso che con quell’arancione la McLaren somigli proprio a un cassonetto della differenziata troppo esposto al sole. Solo un caso?
Mondiale F1 2017 quote aggiornate
Faccenda interessante perché l’eclissi di Hamilton spalanca nuovi orizzonti tra i bookmakers. Adesso il favorito per la vittoria nel mondiale è Vettel che si gioca tra 1.90 e 1.80. L’inglese insegue con una quota che oscilla tra 2.50 e 2.35.
| Bwin | William Hill | Eurobet | |
| Vettel | 1.80 | 1.83 | 1.90 |
| Hamilton | 2.50 | 2.50 | 2.35 |
| Bottas | 9.00 | 9.00 | 11.00 |
| Raikkonen | 34.00 | 34.00 | 41.00 |
Resta favorita la Mercedes per il mondiale costruttori ma si abbassano le quote della Ferrari.
| Bwin | William Hill | Eurobet | |
| Mercedes | 1.75 | 1.66 | 1.70 |
| Ferrari | 2.00 | 2.10 | 2.05 |
| Red Bull | 67.00 | 67.00 | 81.00 |






