Euro 2016: super Morata, Turchia travolta

E' una doppietta dell'attaccante della Juve a mettere la firma sul 3-0 della Spagna sulla Turchia. Dominio totale su due lati del campo per gli uomini di Del Bosque, che sono già qualificati

La Spagna sazia dopo due Europei vinti consecutivamente? Non lo pensate nemmeno. Anzi, a Nizza, schiantando la Turchia con una quantità enorme di palle gol, getta sul tavolo delle protagoniste il proprio biglietto da visita e il resto del continente è avvertito: per alzare la coppa d’argento bisognerà fare di nuovo i conti con le furie rosse. Basta il primo tempo, e per la precisione l’ultimo quarto d’ora, per travolgere una Turchia confusa e incapace di trovare contromosse al palleggio spagnolo.

E c’è la firma dei nomi più attesi e interessanti. Si era storta la bocca intorno alla prestazione di Morata contro la Repubblica Ceca, e l’attaccante della Juve al centro di un intrigo di mercato risponde lui pure presente. E tanto per non farsi mancare niente, lo fa con una doppietta. Si sblocca di testa nel primo tempo e apre la ripresa appoggiando in rete un cioccolatino di Iniesta, che è in vena di assist geniali dopo la Repubblica Ceca. Il seguito viene da Nolito, scelto da Del Bosque per fare coppia con lui, che è tra i migliori in campo e dopo avere sfiorato il gol con un destro a giro dal limite segna da vero opportunista d’area il secondo gol della Spagna. Passano tre minuti, dal 34′ al 37′, e la Roja ha già risolto la pratica sistemando pure la faccenda della differenza gol. In tutto questo c’è il palleggio pregevole e raffinato di Iniesta, Silva e Fabregas, senza dimenticare la sicurezza di Piquè e Sergio Ramos quando la palla, raramente, ce l’hanno gli altri.

Di là fa da sparing partner la Turchia di Terim, che rimane piatta qualunque cosa succeda. Era già successo contro la Croazia, la faccenda si complica e amplifica contro il possesso palla spagnolo, che è da mal di testa perché nessuno tra Arda Turan, Inan e Topal è in grado di fornire una fase di interdizione credibile. La Turchia nel primo tempo si rende pericolosa solo su calcio piazzato di Calhanoglu, che si vede al 25′ mandando a lato e poi lo si nota solo per la sua assenza nel secondo tempo, sostituito da Sahin. E’ 3-0 ma potrebbe essere molto di più. E i tifosi turchi fischiano sonoramente la loro squadra. Spagna padrona del campo e del girone: a 6 punti è già agli ottavi e prima nel girone, mentre la Croazia segue a 4. Basta un pareggio per fare contente entrambe. Faccenda che interessa anche l’Italia: e visto lo stato di forma degli uomini di Del Bosque, evitare di incontrarli già agli ottavi è un grande affare.