
Gp Ungheria 2023 – La F1 in una delle gare più calde della stagione cerca di chiarire le gerarchie in vista della seconda parte del campionato con Verstappen che dopo sei vittorie consecutive ha già archiviato il terzo titolo in carriera e con la lotta alle spalle della Red Bull per il ruolo di seconda forza. Vediamo quote e protagonisti.
Il tracciato
Uno dei più tortuosi e lenti del mondiale. Secondo solo a Montecarlo, all’Hungaroring si può sorpassare solo sul rettilineo principale. E’ gara di strategia e affidabilità, viste le temperature estreme che si registrano sull’asfalto e che potrebbero incidere anche nella gestione delle gomme. Sul circuito nei pressi di Budapest si corre raramente oltre la F1 ed è uno dei motivi per i quali, insieme al vento e al terreno sabbioso, il fine settimana vede spesso un asfalto molto sporco che rende indispensabile una guida chirurgica all’interno della traiettoria gommata. Dopo il primo tornante gli unici altri due punti di sorpasso sono dopo la curva 3 in salita, punto in cui nel 2009 Massa ebbe l’incidente con la molla persa dalla vettura di Barrichello. L’altro è prima della curva 12 che introduce le due curve che riportano sul rettilineo iniziale.
Albo d’oro
Territorio di Lewis Hamilton. Il britannico in Ungheria ha vinto otto volte, nel 2007 al suo esordio in F1, nel 2009 e nel 2012 su McLaren, ancora su Mercedes nel 2013, nel 2016, nel 2018, nel 2019 e nel 2020. Ocon a sorpresa si è imposto nel 2021 in una gara condizionata dalle condizioni meteo mutevoli, nel 2022 primo successo di Verstappen con la Red Bull e il britannico è il pilota con più successi su questo tracciato con otto davanti a Schumacher che ne ha quattro.
I protagonisti
Se non ci fosse Verstappen, più che la Red Bull, la F1 sarebbe anche uno sport divertente e nel 2023 somiglia a una partita di blackjack, a ogni gare le carte cambiano continuamente. A Silverstone quelle giuste sono finite in mano alla McLaren che aveva iniziato la stagione frequentando le ultime file e che sul tracciato di casa si è ritrovata con un passo gara impressionante e soprattutto una gestione gomme inaspettata che ha permesso a Norris di riportare un pilota inglese sul podio e a Piastri di aspirare a lungo al terzo posto perso solo per la safety car che ha favorito Hamilton, con una Mercedes di nuovo a proprio agio la domenica. Il fatto che la Pirelli abbia portato la nuova gomma rinforzata potrebbe avere avuto un ruolo nel rimescolamento dei valori, che Vasseur aveva ipotizzato come un game changer e si è invece trasformato in un disastro per la Ferrari, di nuovo alle prese con problemi di affidabilità sulla monoposto di Leclerc e incerta nelle strategie di gara oltre che mai realmente a proprio agio con le medie e le hard. Nona e decima posizione, alle spalle anche di una Aston Martin che affronta la prima crisi della stagione nonostante gli sforzi di Alonso e di una sorprendente Williams con Albon che si è tenuto dietro le rosse in attesa di guidarne una nel 2025, che conferma quanto sia insipida la polemica tra Leclerc e Sainz sul ruolo di prima guida in una stagione di grigio intervallato da qualche lampo, ma che per quanto riguarda il monegasco ancora una volta ha messo in evidenza la carenza di personalità nell’indirizzare le decisioni del box e facendosi rovinare la gara da una sosta anticipata senza motivi che non fossero dettati da un’eccessiva prudenza nel difendere la posizione su Russell. Con Maranello che temeva la gara inglese ed è passata da seconda a quinta forza, con Perez che recupera la domenica i disastri del sabato ma è comunque un pilota che nel futuro forse anche prossimo dovrà cercare una nuova scuderia, la F1 non è uno sport divertente perché si corre per vincere e vince sempre l’olandese, ormai al conto alla rovescia per il terzo titolo consecutivo. Tuttavia l’Ungheria, tracciato sul quale i sorpassi sono rari e che riporta in pista Ricciardo sull’Alpha Tauri, potrebbe essere una delle altrettanto rare occasioni per ipotizzare che il dominio degli austriaci non si trasformi in un monopolio e dipenderà molto dalla qualifica, dal meteo e dal caldo su un asfalto solitamente abrasivo per le gomme ma che la tendenza recente ha reso meno tenere soprattutto con le soft. In questo caso è da tenere in considerazione la Mercedes per il podio in una gara su cui la Ferrari insieme a Singapore punta molto e nella quale i progressi della McLaren e della Williams devono trovare conferma o smentita. In caso di passo falso della Red Bull è praticamente impossibile ipotizzare chi possa approfittarne e in questo caso occhi puntati sul sabato, si può spendere un gettone sul ritorno sul podio di Alonso e su Leclerc a quote sopra la pari, più rischioso ipotizzare l’arrivo di Norris tra i primi tre ma sarà la qualifica a chiarire se ne vale o meno la pena.
Quote massime dei piloti principali
Le quote sono aggiornate alle 12:45 del 20.7.2023 e potrebbero essere soggette a variazioni. Verificare il book di riferimento.
Gara
| Pilota | Bet365.it | Snai |
| Verstappen | 1.33 | 1.35 |
| Alonso | 12.00 | 12.00 |
| Perez | 12.00 | 12.00 |
| Hamilton | 15.00 | 15.00 |
| Norris | 17.00 | 18.00 |
| Leclerc | 21.00 | 12.00 |
| Sainz | 26.00 | 20.00 |
| Russell | 29.00 | 33.00 |
| Piastri | 101.00 | 70.00 |






